Il XII Morelli paga la paura di vincere
XII MORELLI. Se non ha dell'incredibile, poco ci manca, per il XII Morelli, non essere riuscito a vincere una partita dominata per tre-quarti. Riaperta solo da qualche errore di troppo sotto porta e...
XII MORELLI. Se non ha dell'incredibile, poco ci manca, per il XII Morelli, non essere riuscito a vincere una partita dominata per tre-quarti. Riaperta solo da qualche errore di troppo sotto porta e dalla rete insperata di Righi, per gli ospiti, che ha cambiato l'inerzia della gara, assieme all'assetto del Campagnola. Dominato per tutto il primo tempo. «Ho contato almeno cinque occasioni, delle quali tre chiare davanti alla porta, in cui non siamo riusciti a fare gol - ricorda mister Federico Farolfi -. Dopo, sono venuti fuori i nostri difetti su palla inattiva, ed abbiamo difeso troppo a ridosso del portiere: questo significa che i ragazzi hanno avuto paura e, in questi casi, prima o poi i gol li prendi. Abbiamo sbagliato nella fase più facile di gestione della partita, al di là che sul secondo gol l'arbitro ha invertito il fallo laterale. Lì abbiamo dormito quell'attimo che ha propiziato la rete degli avversari. Capita di sbagliare».
Dopo questo pareggio di difficile digestione, ora c'è l'atteso “derby” con il Crevalcore, al quale il XII Morelli arriverà con alcuni dubbi: le botte subite da Busatti, Caniglia, con il possibile recupero di Ginesi. «Con l'uscita di Busatti, domenica, abbiamo perso quel pizzico di esperienza in una fase delicata della partita. Era fermo da più tempo. Magari con maggiore esperienza, avremmo potuto gestire meglio il match. Caniglia? Ha preso una botta sulla caviglia sinistra. Il recupero di Ginesi è da valutare, mentre per gli altri due casi, trattandosi di “colpi”, non di infortuni muscolari, potrebbero essere recuperabili». Il terz'ultimo posto si è allontanato di due punti, intanto. «Cambia nulla, anche se dispiace che le dirette concorrenti continuano a vincere, ma nell'arco di 7 punti ci sono sette squadre, quelle che se la dovranno giocare fino all'ultimo. Per noi dovranno essere 14 finali» dice Farolfi.
Mirco Peccenini
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