Imola prepara le trappole contro una Mobyt ferita
I romagnoli in casa sono quasi imbattibili: sette partite vinte su otto Gli estensi devono ancora digerire il ko con Treviglio. Sarà un duello elettrico
FERRARA. E’ sempre stata un’avversaria scomoda, l’Andrea Costa Imola. E con Ferrara ha costantemente dato vita a partite elettrizzanti. Sarà che l’aria da derby è di quelle pungenti, che odorano di passione agonistica, della quale non puoi fare a meno. Ne vengono rapiti i giocatori, che in campo pigiano sempre sull’acceleratore. E’ stato così in precampionato e poi anche nella gara di andata, che la Moyt ha vinto ma ha sofferto parecchio, risorgendo da un “-14” e poi trovando lo scatto decisivo negli ultimi tre minuti di partita. Fu forse la prima di un Hasbrouck stellare e, comunque, una vittoria del gruppo. E di un ex come Casadei, che sul finire insaccò una tripla. Stasera la palla a due torna ad alzarsi di nuovo (PalaRuggi, ore 20.30) e ne vedremo delle belle.
La Mobyt ha il dente avvelenato dopo la sconfitta di domenica contro Treviglio. Perdere dopo il secondo tempo supplementare, ma soprattutto dopo aver disputato un’ottima gara, brucia davvero. Tutti, ma proprio tutti i giocatori, hanno fame di riscatto. Rientrerà Casadei, che dopo lo stop di una settimana per l’influenza torna a indossare maglietta e calzoncini. Quanto potrà aiutare non si sa, ma certamente un uomo in più farà comodo. Anche perché mica possono tirare il carro sempre gli stessi. Serve che Ferrara impari a sfruttare la propria profondità di organico. Tanto per capirci, un po’ come ha fatto Treviglio.
L’Andrea Costa fin dall’inizio ha un solo obiettivo: la salvezza. Questa “forma mentis” ha aiutato i biancorossi a vendere sempre cara la pelle, soprattutto in casa, dove Imola ha vinto sette gare su otto. Quindi è sostanzialmente imbattibile. Diversamente in trasferta, dove il bilancio è una vinta e otto perse. In panchina stasera non ci sarà Ticchi, colpito domenica scorsa da un problema cardiaco. Dirigerà Lorenzo Dalmonte, figlio di Luca, coach della Virtus Roma ed ex Ferrara. E in campo? Sfide interessanti in ogni reparto. Attenzione alle guardie Bushati e Anderson (28 punti di media in due). Più vicino a canestro ci sono Prato e l’altro americano Perry. E comunque Imola è squadra capace di compattarsi e giocare un basket concreto e fisico, che Ferrara teme. Ecco perché la voglia di riscatto dei biancazzurri può essere elemento fondamentale. Anche perché, inutile negarlo, dopo lo stop casalingo, tra Imola e Piacenza (si gioca sabato prossimo) la Mobyt potrebbe dare una svolta alla sua stagione.
Proprio per questo coach Martelossi ha cercato di tenere alta l’attenzione dei giocatori già dall’ultima sirena di domenica scorsa. «Se siamo intelligenti una sconfitta ci può insegnare molto» ha detto il coach. Che ha ribadito come «sarà importante cercare di andare oltre ai nostri errori». E farlo da subito.
Mauro Cavina
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