L’arbitro Rizzoli nel “Club Mundial” «Un’emozione inimmaginabile»
FERRARA. Una serata in compagnia del miglior arbitro del mondo. Nicola Rizzoli ha risposto alle tante domande rivoltegli lunedì sera dopo cena al Circolo Unione di via Borgo Leoni. Un Interclub cui...
FERRARA. Una serata in compagnia del miglior arbitro del mondo. Nicola Rizzoli ha risposto alle tante domande rivoltegli lunedì sera dopo cena al Circolo Unione di via Borgo Leoni. Un Interclub cui hanno partecipato Rotary Club Ferrara Est, Lions Diamanti, Lions Estensi e soci del Circolo. Antipasto, primo, secondo e dolce prima del piatto forte, la speciale relazione sulla spedizione di Nicola Rizzoli, architetto di Mirandola ma che vive a Bologna, in Brasile a dirigere Germania- Argentina, la finale del mondiale.
«È stata un’emozione indescrivibile, non ci si può nemmeno immaginare - dice Rizzoli - cosa si provi quando si entra in uno stadio così gremito per un appuntamento tanto importante: atmosfera surreale, ripaga di tanti anni di sforzi e sacrifici. La pressione è enorme, ma bisogna tener i nervi saldi per non sbagliare e far bene sino in fondo il proprio dovere».
È ancora emozionato nel raccontare l’avventura sudamericana nelle vesti di arbitro. Televisioni, fotografi, campioni del calcio e tanto pubblico, per Rizzoli è stata un’annata da incorniciare: «Sono entrato in un club speciale, che comprende me, Gonella e Collina, gli unici altri italiani ad aver diretto una finale mondiale. Ho sentito entrambi prima di scendere in campo, ancora mi tremano le ginocchia al pensiero: per me sono sempre stati esempio e stimolo per tutta la carriera».
Immancabili le domande dei presenti, incuriositi dal ruolo arbitrale ad alti livelli: «Le pressioni sono indubbiamente tante, ma tutto nel rispetto delle regole, non mi sono mai trovato in situazioni ambigue. Vero anche che arbitrare all’estero è meglio che in Italia, altrove si rispettano di più i valori dello sport. La moviola in campo? Per ora si lavora solo sulla goal line technology per evitare i gol fantasma».
Aneddoti tanti, due in particolare sono stati i più curiosi: «Per un infortunio ho rischiato di non partire nemmeno per il Brasile, poi tutto si è risolto. Ricordo anche quando arbitravo una partita in serie D: feci tutto bene, ma negli ultimi cinque minuti dubitai di una mia decisione e rovinai tutto; per fortuna la mia carriera non ne risentì».
Soddisfatti gli organizzatori: «Ottima partecipazione - dice Paolo Bassi di Ferrara Estense -, anche tante domande a Rizzoli, che non mi aspettavo così presente sul palco»; «Serata davvero piacevole ed educativa - ha aggiunto Alfredo Potena vicepresidente Rotary Ferrara Est -, campione del mondo non solo per il titolo, ma uomo di grande valore e spessore culturale».
Corrado Magnoni
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