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Mesola, alla ricerca del talento perduto

Mesola, alla ricerca del talento perduto

Prima categoria. La capolista ha smarrito lo smalto del girone d’andata. Ronconi: «In questo momento soffriamo»

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MESOLA. Anche le grandi soffrono. E’ il caso del Mesola, capolista del girone F di Prima categoria, che dopo un’andata strepitosa si trova in estrema difficoltà nel ritorno. Nelle prime tre giornate, i biancazzurri hanno raccolto appena quattro punti. Troppo poco per tenere a distanza le altre che si sono inesorabilmente rifatte sotto. «Stiamo un po’ soffrendo in questo momento - dice il diesse Davide Ronconi -; il problema di fondo sono gli infortuni e alcuni giocatori indietro di preparazione. Adesso come adesso è dura, stiamo lavorando per salvare i punti conquistati in precedenza». Fatte le dovute proporzioni, è un po’ come il Milan con Berlusconi che si lamentava del fatto che la sua squadra subisse avversari con giocatori pagati cinque volte meno. Nel caso del Mesola, si parla di una squadra costruita con giocatori di una o due categorie superiori che però non riescono più a fare risultato contro compagini di bassa classifica.

«Risultati negativi a dispetto del valore della rosa: basti pensare che in diciassette partite avevamo preso appena sei gol e nelle ultime due, anzi una e mezza, ne abbiamo subiti altrettanti (3 col Gorino e 3 col Consandolo, ndr). Non ci spieghiamo come sia potuto accadere. Consideriamo solo un tempo contro il Gorino, perché nel primo abbiamo subito tre gol che ci lasciano ancora sbigottiti; poi ci siamo svegliati nella ripresa impattando. Ce la stiamo però mettendo tutta per tornare ai nostri livelli».

«Il fatto che Giulio Roma non stia bene è sicuramente un fattore che ci penalizza, ma è antipatico parlare dei singoli. Una squadra non deve dipendere da solo un elemento, altrimenti vuol dire che qualcosa non va. Mettiamoci pure il periodo storto di Gelli che era stato fuori un mese mezzo prima di tornare in campo a gennaio. Domenica ha giocato, ma era reduce dall’influenza; ciononostante, i due rigori sbagliati in altrettante gare non sono concepibili per uno come lui. Tra le note positive c’è il rientro di Stella che era stato via per motivi lavorativi, ed il recupero di Paganin che era fermo da un anno: l’abbiamo rigettato in mischia e pian piano sta recuperando».

Il prossimo avversario è la Bevilacquese. «Sarà una partita difficile. I bolognesi dispongono di un ottimo gruppo rafforzato in dicembre dall’arrivo di Carpeggiani, un signor attaccante. Ma dobbiamo stare attenti anche a Cavalieri, Cinelli e Petrone. Ce la metteremo tutta per riprenderci e raggiungere gli obiettivi prefissati».

Corrado Magnoni

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