Sì, la Mobyt è corsara e passa anche a Imola
Terzo successo esterno di fila, il ko con Treviglio è alle spalle
La rabbia di una sconfitta non basta per spiegare una vittoria che la Mobyt ha costruito nella propria mente prima che sul campo. Ma i semi gettati da Martelossi nel dopo gara di Treviglio evidentemente sono germogliati immediatamente. Hanno messo nei pensieri dei giocatori della Mobyt la consapevolezza che la sconfitta dopo due supplementari è stata semplicemente un incidente di percorso contro una squadra che s’è mostrata decisamente più forte, e non una battuta d’arresto nel percorso di crescita. La dimostrazione concreta la si è avuta ieri sera sulle rive del Santerno.
Al PalaRuggi la Mobyt ha pigiato i tasti giusti per tenere in scacco l’Andrea Costa e portare a casa la terza vittoria consecutiva in trasferta. Non male per una squadra che è stata un anno senza vincere lontano da casa. Ad Imola aveva vinto solo Omegna fino a ieri. Ora ha vinto anche la Mobyt. Tra l’altro adeguandosi ad una squadra che ha prima tentato di sfondare sotto canestro e poi s’è messa nelle mani di un trascina-folle come Bushati, che da solo ha rimesso in linea di galleggiamento una barca che stava imbarcando acqua.
Perché dopo il ping pong iniziale la Mobyt aveva dato il primo strappo (10-17) quando ancora la gara era tesa, ma non troppo. In panchina il giovane Dalmonte è riuscito a far correre i suoi tanto che nei primi minuti del secondo quarto Imola ha messo il naso avanti (18-19) e soprattutto è riuscita a chiudere gli spazi in difesa. Alzando il termometro con Hasbrouck, la Mobyt ha provato a rilanciare, ma Imola non mollava. Anzi, Bushati non le concedeva nulla.
Dopo il riposo ci ha pensato il capitano della Mobyt a prendere la mira. Azione da tre punti e poi una tripla hanno scritto il 41-47 del 24’. Il derby si fa caldo, soprattutto sotto canestro, dove volano gomitate. Ferrara tiene, Maganza segna: è parità a 49. E il quarto si chiude con un canestro spettacolare di De Nicolao che ha segnato da metà campo, dando tanto coraggio in più ai compagni.
Ultimo quarto, tensione a mille e difese sporche. Ferrara non segna più, Imola invece si: 65-62 al 32’, ma alla Mobyt non tremano le gambe, anche se pare finita la benzina, visti i tanti errori. Ma non è così.
La Mobyt ritrova forza e spirito. Dà palla sotto, segna Benfatto. Un gancio, poi un canestro sfruttando il cristallo e ancora un altro centro da sotto. Amici recupera un pallone, poi segna da tre punti. Hasbrouck ha troppi falli e gioca contratto, ma ci pensa Ferri far volare in cielo Ferrara con una tripla e un altro canestro. A due minuti dalla fine scende il sipario su un derby che la Mobyt ha voluto con la forza dell’anima. E i nervi saldi.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
