Capitan Ferri, ecco la dura legge dell’ex E la Mobyt se la gode
Mercoledì sera al PalaRuggi il biancazzurro ha dominato «Le cose sono cambiate: c’era rabbia per il ko con Treviglio»
FERRARA. Non è stata la dura legge del gol, come cantava Max Pezzali qualche anno fa, ma la dura legge dell’ex: quella, sì. Al Pala Ruggi di Imola, l’altra sera, capitan Ferri è risultato chirurgico (6/7 al tiro da fuori), decisivo. Devastante. E la Mobyt ha goduto. «Siamo andati ad Imola con tanta rabbia – le parole del capitano biancazzurro -, anche perché non avevamo mandato giù il ko contro Treviglio. Siamo stati bravi a restare concentrati, disputando una grande gara. Nel secondo tempo abbiamo giocato di squadra e messo canestri importanti, così credo che abbiamo vinto con merito».
Parliamo della sua prestazione? «Da un po’ di tempo a questa parte le cose sono cambiate, cerco di entrare in partita nella stessa maniera, coinvolgendo i miei compagni di squadra prima di tutto, dopo di che aspettare che la gara “venga a me”: con l’arrivo di coach Martelossi le responsabilità sono più suddivise, così anch’io riesco ad avere alcuni palloni in più».
«Cerco di fare ciò che in quel momento serve alla squadra - spiega il play della Mobyt -: ho punito i loro giochi di pick&roll. Comunque, l’ importante è andare a casa con i due punti, al di là di un tiro in più o di un passaggio in più».
«Giocare tre giorni dopo aver perso contro Treviglio in quel modo è stata una fortuna - ha chiuso Ferri -, adesso bisogna cercare di andare a Piacenza (domani sera; ndr) con la stessa cattiveria di Imola. Non ci vogliamo accontentare».
Altro grande ex è stato Daniele Casadei, assente domenica con Treviglio per l’influenza. «Bisogna ritornare al successo immediatamente: un giocatore che ha voglia di vincere non vede l’ora di rigiocarle gare come queste. C’era davvero grande voglia di riscatto dopo il ko contro Treviglio. Avevamo le energie moltiplicate, anche se avevamo speso molto domenica. Espugnare Imola ha per me un sapore particolare: là sono nato e cresciuto a livello cestistico. Bushati durante i primi 20’ ha avuto notevoli sprazzi, nel secondo tempo Perry ha giocato meglio del primo, dal canto nostro siamo stati bravi a non perdere la bussola: quando abbiamo subito il loro break siamo restati sul “pezzo”, continuando a giocare, passandoci il pallone. Così abbiamo trovato buoni tiri e buoni canestri».
«Da lì è arrivato il successo. Ci fa piacere andare bene così fuori casa, anche se non bisogna prescindere dai successi casalinghi. Vincere fuori – ha chiuso Casadei -, dà però sempre un pizzico di gusto in più».
Lorenzo Montanari
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