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Molinari, il fedele guardiano della Dogatese

Molinari, il fedele guardiano della Dogatese

Calcio Seconda categoria. Vent’anni a difendere la porta della stessa squadra: «Punto alle 350 gare»

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DOGATO. Dogato può stare tranquilla, da vent’anni ha lo stesso guardiano che non intende spostarsi altrove o smettere di giocare. Massimo Molinari, classe ’77, è il portiere della Dogatese dal 1994, salvo una breve parentesi a Migliarino. Con orgoglio, il giocatore si sente cucita addosso la maglia di una società che dall’anno scorso, quando è venuto a mancare il padre Mauro storico dirigente biancorosso, lo vede anche nelle vesti di direttore sportivo assieme a Emil Colombani, Gigi Zironi e Fabio Barbi.

«Siamo una cordata a fare le veci di direttore sportivo, ruolo che dalla scomparsa di mio padre non credo che verrà più ricoperto - dice commosso Molinari -: ci diamo tutti una mano per il bene della squadra del nostro paese».

Mauro Molinari è stato uno degli artefici della “grande” Dogatese che a più riprese ha sfiorato la Prima categoria; il torneo di calcio a sette in notturna di Dogato dal 2014 è intitolato a lui e all’amico Ermanno Berti, storico presidente scomparso in precedenza. «Il mio più grande rammarico è di non essere mai arrivato in Prima con la Dogatese. Impresa sfiorata due volte: la prima nel 2008 perdendo lo spareggio ad Argenta e la seconda nel 2011 quando arrivammo secondi sia in Coppa che in campionato».

Massimo culla il sogno di battere ogni record di appartenenza ad una società calcistica ferrarese. «Ho iniziato con le giovanili a Dogato, quando si faceva settore giovanile; rifiutai tra le altre l’offerta di andare alla Spal. Fin da piccolo volevo diventare soltanto il portiere della Dogatese. Superai assieme ai compagni anche il calvario della Terza categoria, quando vincemmo nel 2004 il “Tavolini” e salimmo in Seconda dove non siamo più scesi. Memorabili gli anni di mister Pavani, che ora allena il Codrea. Vorrei arrivare alle 350 partite giocate con questa maglia; adesso sono fermo a 328 e quest’anno non ce la farò, ma di sicuro nel prossimo riuscirò a tagliare questo traguardo». Molinari sa nemmeno quando smetterà. «Finché gioca Gherlinzoni, io non ci penso di appendere i guantoni al chiodo. Quest’anno non ho giocato molto per via di un infortunio, ma ho subìto solo un gol in quattro partite, non male davvero, e merito anche di un’ottima difesa. Mi piacerebbe un giorno segnare anche un gol su azione». Per la cronaca, la Dogatese ha acquistato in inverno il difensore Di Rosa dal Masi 2013.

Corrado Magnoni

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