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Tramec, la capolista ora se ne va

Tramec, la capolista ora se ne va

Basket serie B. I centesi saldamente in testa dopo aver piegato Montichiari

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CENTO. Un'occasione ghiotta: impossibile lasciarsela scappare. Montichiari arriva a Cento decimata con appena sei punti da difendere nello scontro diretto; ma vincere, prendere il largo e ribaltare la differenza canestri non è stato così agevole mercoledì sera per la Tramec. Primo quarto da urlo quello degli ospiti, con percentuali mostruose (6/7 da tre) di fronte ad una squadra centese partita col freno a mano tirato, impacciata, con poche idee e poca difesa.

«Siamo partiti molto tesi, quasi bloccati - dice coach Albanesi -; mentalmente non c'eravamo: abbiamo subìto troppo dal perimetro e regalato molto a rimbalzo. Non potevamo continuare a giocare così... All'improvviso si è accesa la luce, abbiamo iniziato a difendere forte costringendoli anche a soluzioni forzate. Sul più brutto siamo rimasti uniti, non ci siamo scomposti e difendendo forte abbiamo recuperato tutto il passivo».

«Siamo cresciuti come squadra, questa è la differenza tra oggi e le prime 5 partite: non so se allora una gara del genere l'avremmo ripresa e portata a casa. Le chiavi della rimonta sono stati alcuni accorgimenti adottati negli accoppiamenti difensivi e l'attacco al loro pressing. Una vittoria pesante, abbiamo ribaltato la differenza canestri e proseguiamo nel nostro cammino».

«Non siamo ancora al top - aggiunge Albanesi -, ci sono margini di miglioramento. Dove? Nella continuità. Non tanto nel lungo periodo come conferma l'importante striscia (ancora aperta con 8 vittorie di fila; ndr) ma nella singola partita: lì siamo ancora discontinui».Un palasport caldissimo, 1.300 spettatori di mercoledì sera; un tifo continuo per tutta la partita. Tanto entusiasmo al grido “la capolista se ne va”, sì perché adesso è vera fuga. Regge Udine, già battuta in Friuli all'andata e che tra 15 giorni verrà a Cento; balbetta la Fortitudo, decisamente forte ma ancora convalescente Montichiari. La Tramec è prima e in fuga, Albanesi non si monta la testa ma è obiettivo: «Niente di definitivo, siamo davanti; devo ammettere che la classifica si è decisamente sgranata. Il nostro è stato un calendario un po' particolare: all'inizio abbiamo giocato e vinto molto in trasferta, ora stiamo giocando e vincendo molto in casa. Non riesco a guardare troppo avanti, arrivo al massimo alla partita di Bologna».

Mercoledì la Tramec ha messo il cuore oltre l'ostacolo, confermando ancora una volta di possedere l'istinto del killer negli ultimi minuti; quando il gioco si fa duro e la palla scotta, sa di poter contare su una gran difesa e sui punti dei suoi terminali: in primis Cutolo e Di Trani. Chi ormai non fa più notizia è Seba Bianchi, anche mercoledì a referto con un ventello ormai consueto: nel finale sono stati suoi i canestri che hanno chiuso la partita. Un ciclo terribile, però, quello che ora attende la capolista; già domani si torna in campo, nuovamente a Cento contro Lecco, un outsider che già ha saputo espugnare il campo di Udine. Poi Cento sarà attesa dalla Coppa Italia contro Siena , andata e ritorno infrasettimanale intervallate dal viaggio al PalaDozza contro la Fortitudo. Tanti impegni, nessuno da sottovalutare.

Simone Gagliardi

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