La Mobyt sulla via Emilia per continuare la corsa
Squadra in crescita, avversari nervosi ma tosti: sarà un’altra battaglia
Ha spremuto il succo gusto derby e ora prova a non smettere di vincere. La Mobyt stasera continuerà il suo ideale viaggio lungo la via Emilia per fare tappa a Piacenza. Al PalaBakery (palla a due alle 21) Ferrara giocherà l’ennesima gara in trasferta di un gennaio maldestro, che le ha messo tante trappole lungo il cammino. E per ora, quelle che dovevano essere insidie, si sono rivelate occasioni, ossia le gare lontano dal Pala Hilton Pharma. Mentre quella che poteva essere una, seppur difficile, possibilità per fare punti, è stata una battaglia combattuta fino alla fine, ma persa in casa con Treviglio.
La certezza è che finora la Mobyt ha vinto tre partite su tre lontano da casa, di cui l’ultima mercoledì a Imola, in un derby infuocato, ma condotto con grande solidità mentale. La compattezza della squadra ha dato la possibilità alla banda di Martelossi di portare a casa due punti pesanti, che mettono altra benzina nel serbatoio dell’autostima. Ma non vive di sola autostima la Mobyt, perché in campo i progressi sono evidenti.
In difesa, prima di tutto, dove si sta vedendo una squadra capace di compattarsi nei momenti chiave. Capace di aumentare l’intensità proprio quando c’è da prendere in mano le redini della partita. A Imola s’è visto chiaramente. E, soprattutto, si è vista una squadra capace di remare nella stessa direzione, gettando il cuore oltre l’ostacolo. La solidità nel difendere il proprio canestro e nel recuperare palloni ha regalato maggiori certezze offensive. Prima di tutto nell’efficacia della coppia Ferri-Benfatto, quell’asse play-pivot a lungo dimenticato. E poi, oltre al “cannoniere” Hasbrouck, ci sono stati altri a rendersi pericolosi, come Amici.
Detto questo e voltato pagina, Ferrara prova ad aggiungere una perla nel proprio scrigno, andando a Piacenza pronta a spendere tutte le proprie energie.
«Mi piace considerare questa settimana come un’unica partita - ha commentato alla vigilia Martelossi -. Abbiamo giocato il primo tempo a Imola, ci attende il secondo a Piacenza, che sarà quello più difficile e importante. Va da sé che dovremo raccogliere le energie fisiche che non siamo tanto riusciti a distribuire nelle ultime partite, ma saremo supportati dalla voglia di continuare una serie positiva interessante, interrotta solo incidentalmente con Treviglio. Piacenza può contare su tre giocatori di grande esperienza e un gruppo di agonisti, e giocherà con la cattiveria di chi affronta una gara decisiva. La chiave sarà cercare di non far amalgamare le due anime».
Piacenza, fanalino di coda già battuto all’andata, s’è rinforzata parecchio in questi ultimi tempi. Su tutti, l’acquisto di Sani Becirovic, cavallo di razza del nostro basket, esperto al pari di Rombaldoni e Zizic. La Bakery viene dal rovescio di Omegna (90-67), ultima di tre sconfitte in quattro gare, tanto che la squadra è in silenzio stampa, ma è pronta al riscatto davanti al proprio pubblico. Per questo la Mobyt non troverà un clima facile in campo, con giocatori pronti a tutto pur di fare risultato: sarà l’ennesima battaglia.
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