Inzaghi nel baratro Il Milan travolto dall’uragano Lazio
I rossoneri pungono con Menez poi sono ribaltati dai gol di Parolo (2) e Klose. Finisce tra gli “olé” biancocelesti
ROMA. Il 2015 continua ad essere stregato per il Milan, che cade anche all’Olimpico contro la Lazio. La posizione di Filippo Inzaghi sulla panchina rossonera adesso è davvero in bilico: se le due gare contro la Lazio (quella di ieri e quella di martedì alle 20,45 in Coppa Italia) erano il crocevia che avrebbe deciso il suo destino alla guida del Diavolo l’inizio è davvero infernale. I rossoneri passano in vantaggio dopo appena 4 minuti di gioco grazie a Menez, il quale approfitta di un grave errore a centrocampo di Basta, gli ruba palla e poi si invola verso la porta difesa da Marchetti, battendolo con un preciso diagonale. La Lazio, ferita dallo svantaggio, si spinge con grande irruenza nella metà campo del Milan, creando una quantità industriale di occasioni da rete soprattutto con Klose e Candreva, ma sulla loro strada trovano un Diego Lopez strepitoso. Il Milan soffre, ma riesce a chiudere il primo tempo in vantaggio, mentre i padroni di casa, che per l’occasione sfoderavano la maglia della salvezza in serie B partendo dal meno nove, protestano per un paio di rigori non concessi da Mazzoleni.
La ripresa si apre con un uno-due della Lazio che ribalta il risultato e incrina fortemente le certezze rossonere: pareggia al 2’ Parolo, bravo a lasciare sul posto Poli ed a sfruttare un ottimo cross di Klose. La rete del vantaggio arriva pochi minuti dopo, ma questa volta la responsabilità è tutta di Montolivo, il quale sbaglia un retropassaggio per Mexes e innesca Klose. Il tedesco giunto a tu per tu con Diego Lopez lo uccella sul primo palo. Inzaghi prova il tutto per tutto inserendo contemporaneamente Pazzini e Cerci, ma a dieci minuti dal termine della gara arriva la terza rete laziale, nuovamente con Parolo, che approfitta di una bel passaggio da destra di Candreva e del liscio involontario di Djordevic. Nel finale Mexes perde la testa e si fa espellere per una manata in faccia a Mauri. Un pessimo finale per un Milan esasperato e irriconoscibile rispetto a quello che aveva chiuso il 2014. Il futuro di Inzaghi appare sempre più incerto nella sua prima stagione da tecnico in serie A: perdere anche la sfida di Coppa Italia di martedì potrebbe essergli davvero fatale.
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