Martelossi: fare tesoro di partite così. Il pivot: emozione unica
PIACENZA. Alla fine, l’ha vinta Vincenzo Pipitone. «Abbiamo vinto – dice coach Alberto Martelossi con un filo di voce – e non dobbiamo dimenticare gli errori che abbiamo commesso e ciò che abbiamo...
PIACENZA. Alla fine, l’ha vinta Vincenzo Pipitone.
«Abbiamo vinto – dice coach Alberto Martelossi con un filo di voce – e non dobbiamo dimenticare gli errori che abbiamo commesso e ciò che abbiamo rischiato, se facciamo tesoro delle esperienze contro Treviglio e Piacenza, beh, ciò può crearci un futuro: bisogna che traiamo giovamento da queste piccole lezioni. Nel momento decisivo abbiamo avuto meno lucidità, gli ultimi 10’ sono risultati una battaglia e credo che da qua alla fine del campionato così sarà. Non dimentico mai che abbiamo affrontato una compagine con dei giocatori di grande talento ed esperti, che nel finale si sono fatti valere. Successo molto importante, non giudichiamo le avversarie in base alla classifica virtuale. Chiudiamo un gennaio importantissimo, ci resta il rammarico della gara contro Treviglio, ma vorrei fare notare la cosa che mi rende più felice: in queste cinque gare abbiamo fatto praticamente la partita sempre noi, conducendo sempre, cosa che non accadeva prima. Importante è avere l’identità di mettere le mani sulla gara, per adesso l’abbiamo fatto. Il canestro decisivo di Pipitone? Curioso, interessante e cercato». Eroe della serata è stato Vincenzo Pipitone. «Emozione unica – racconta a caldo -, sapevamo che era una gara difficile, preparata in pochissimo tempo. Il mio canestro? Emozione unica, anche perché è la prima volta che mi capita di mettere a referto un canestro decisivo. Contento che sia servito a portare a casa questo successo, che serve e ci dà morale e fiducia per il futuro. Grande merito alla difesa della Bakery durante gli ultimi 10’: ha aumentato l’intensità difensiva». Ma quando contava davvero i biancazzurri sono stati più bravi.
Bulgarelli: «Ci stiamo prendendo gusto, anche perché non era facile vincere qui. Ci siamo definitivamente allontanati dalla zona pericolo e ci stiamo divertendo».
Lorenzo Montanari
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