Mobyt, ora viaggiare è magico
Con cuore e controllo dei nervi espugnata Piacenza. Decide Pipitone
PIACENZA. Con la forza del cuore e il controllo dei nervi, la Mobyt mette in scena un altro capolavoro in trasferta. Con quella di ieri sono quattro le vittorie in cinque gare, tutte conquistate in trasferta. Dopo Latina, Scafati ed Imola, la Mobyt ieri sera ha espugnato pure Piacenza con pieno merito e reggendo ad una rimonta che avrebbe potuto costare cara. Ma oltre ad avere avuto la forza di comandare sempre l’incontro, la Mobyt è riuscita a mettere la ciliegina sulla torta, vincendo davanti ad un nutrito gruppo di propri sostenitori. Partire col piede giusto era uno dei primi obiettivi del piano partita messo a punto da coach Martelossi. E così è stato.
La Mobyt ha subito arginato Piacenza in difesa ed ha provato a pigiare sull’acceleratore. Su il sipario, ed ecco una tripla di Hasbrouck. Poi l’americano sbaglia qualche conclusione e lascia il palcoscenico al connazionale Huff, che ci mette energia e porta a casa qualche canestro dei suoi. Piacenza fatica a prendere il ritmo e va sotto di cinque punti, anche se ci pensa Rombaldoni a riportarla a galla. Dopo la prima fuga, Ferrara vede i padroni di casa rifarsi sotto. Primo stop e la Mobyt risale in campo sapendo cosa fare: cesto di Pipitone ma, soprattutto, missile di Ferri per il 20-25 del 14’. Ci prova Zizic con un tap in ed ecco un altro uno-due di Ferrara: Benfatto da sotto e Casadei da tre. Altro strappo fino al “+6” (24-30 del 16’). Spunta di nuovo Rombaldoni, Becirovic prova a mettere anche la sua firma e sotto canestro la Bakery prende rimbalzi a raffica. Ferrara sembra aver paura, ma i fantasmi li caccia Hasbrouck con una tripla. E’ ancora lui, qualche minuto più tardi, a fare una magia: palleggio, passo indietro per allontanarsi dal difensore e tripla quasi sulla sirena. Non c’era modo migliore per andare a riposo (32-41).
Si riparte. Galli e Ferri si scambiano le cortesie da tre punti, ma è con un canestro in area di Benfatto che la Mobyt raggiunge il 35-46 del 22’. Sotto canestro la vita è dura. Segna Zizic, Galli insacca da lontano e Piacenza prova a riaprire la gara: 43-49 al 25’. Ma Ferrara è decisamente più squadra, oltre che attenta in difesa. Piacenza è un semaforo lampeggiante, la Mobyt trova un minimo di continuità in più. Cesto di Casadei, in regia Hasbrouck non va male e dopo il tap in vincente di Huff, lo stesso americano segna al volo su assist di Hasbrouck: 48-61 al 27’. Ferrara ha il controllo del gioco e arriva fino al “+15” (51-66) del 29’.
Ultimo round. Piacenza decide di pressare a tutto campo e stringere le maglie in difesa. Ci mette qualche minuto a trovare il tempo giusto, poi la Bakery inizia a togliere ossigeno alla manovra di Ferrara. Lentamente Piacenza si fa sotto con i canestri di Zizic, praticamente immarcabile. Al 37’ il punteggio dice 75-77 con Ferri che scaccia per un attimo la paura. A tenere in vita la Mobyt ci pensano Hasbrouck e Benfatto, ma la Bakery è un fiume in piena. Non si ferma. E sempre Zizic segna l’83 pari a un minuto dalla fine. La Mobyt mantiene i nervi saldi, continua a giocare. Qualche errore da entrambe le parti, mentre il cronometro scorre. Ad una manciata di secondi dalla fine Casadei tira, ma sbaglia. Ecco spuntare Pipitone in area che corregge a canestro. E’ quello della vittoria. Perché Becirovic prima del cesto decisivo, e subito dopo, sbaglia due volte da tre.
Mauro Cavina
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