Equilibrio tra carta d’identità e valore
La proprietà vorrebbe più giovani ma serve anche il salto di qualità
FERRARA. La proprietà spallina, per bocca del patron Francesco Colombarini, è stata esplicita anche nel post Santarcangelo: vorrebbe vedere una squadra più “linea verde”.
Sabato i biancazzurri avevano in campo dall’inizio due ’94 (Nava e Aldrovandi) e un ’95 (Gerbaudo). Ma anche un ’77 (Cottafava), un ’82 (Togni) e due ’85 (Gentile e Fioretti). Da qui l’affermazione finale di Colombarini senior: «Contento per i giovani in campo? No, ne vorrei vedere ancora di più». Appunto.
La Spal non ha mai fatto mistero del suo puntare sui contributi derivanti dall’utilizzo degli under, quindi anche le scelte di mercato in questa finestra invernale devono essere attente a rispettare un equilibrio tra esigenze politico/economiche e necessità tecniche. Non a caso mister Semplici ha affermato: «Dovremo essere bravi a individuare gli elementi in grado di farci fare il salto di qualità».
Giovani (possibilmente) e di spessore (preferibilmente). Ma chi li ha, a gennaio, difficilmente li concede. Per questo la Spal in quest’ultima settimana dovrà essere molto brava a trovare le soluzioni ideali. Perchè poi non ci sarà più margine d’intervento e le gare saranno sempre più decisive.
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