I 7 giorni che definiranno la Spal
Serie C. Settimana conclusiva per il mercato. L’obiettivo: tre/quattro partenze e tre nuovi acquisti
FERRARA. Inizia l’ultima settimana di mercato (finalmente!), la chiusura è fissata per lunedì prossimo. Sette giorni fondamentali per la Spal, sette giorni che devono disegnare il volto definitivo dell’organico biancazzurro, rimodellato dagli affari di gennaio. E da qui alla conclusione delle trattative non mancheranno le novità, visto che l’obiettivo della società biancazzurra è quello di perfezionare tre o quattro cessioni e realizzare tre acquisti. Un’operazione per reparto, se si concretizzerà tutto.
Le “uscite”
La priorità è rappresentata dalle cessioni, già che le “uscite” sono propedeutiche a nuovi ingaggi. La società non vuole gonfiare la rosa, quindi prima le partenze. I candidati a lasciare la Spal sono Capece, De Cenco (da giorni, o settimane, “sul mercato”) e uno tra Giani e Veratti, o entrambi. Veratti piace con certezza al San Marino, in seno ai Titani c’è chi - grande estimatore dell’attaccante scuola Bologna - sta facendo pressione per convincere la società a procedere all’acquisto. Il problema è che il San Marino ha appena acquisito Musetti (ieri al debutto) e Bangal (più o meno panchinaro), quindi per effettuare un’altra operazione in entrata sul fronte offensivo servirebbe una combinazione di fattori. Vedremo, di sicuro la Spal vorrebbe sistemare Veratti sia per dargli la possibilità di giocare, sia perchè la configurazione tipo dell’attacco vede Fioretti e Zigoni titolari, Finotto riciclato come alternativa per una delle due punte, e l’acquisto di un jolly con caratteristiche di rapidità e capacità di saltare l’uomo.
Per quanto riguarda Capece e De Cenco, si cerca adeguata sistemazione. Centrocampista e attaccante non accettano una destinazione qualsiasi. Capece è stato offerto al Mantova che ha declinato (perchè nel ruolo è già coperto); il giocatore piace al Catanzaro, che però ha una riserva di ordine tattico visto che lo staff giallorosso vede Capece come vertice davanti alla difesa o come mezz’ala, mentre il mister Sanderra è appena passato a una mediana “a due” (con scarsi esiti, visto il ko di ieri a Martinafranca). Situazione comunque aperta.
Quanto a De Cenco, quella di oggi può essere una giornata importante per trovare una soluzione (il Lumezzane è svanito, l’Albinoleffe dopo il precedente arrivo di Silva Reis ha preso Bradaschia, era stato proposto senza successo a Mantova e Forlì).
E Giani? La cessione non pare una priorità assoluta ma l’utilizzo da terzino e soprattutto le ultime due panchine iniziali sono indizi da non trascurare. Chiaro che si tratta di un altro elemento che non accetterebbe un club qualsiasi. Pare ci sia un interessamento del Real Vicenza, che deve potenziare la difesa: se offrisse un biennale se ne potrebbe parlare.
Moras, Berardocco...
Le cessioni devono aprire spazi per le entrate. Nel dopo-Santarcangelo mister Semplici ha parlato di acquisti, al plurale, dicendo che almeno due potenziali arrivi non stanno giocando, lasciando quindi intuire che le entrate possono essere tre. Tra chi non gioca c’è Marco Moras, jolly offensivo classe 1995 che ad inizio gennaio ha lasciato la Lupa Roma (10 presenze) e si sta allenando con l’Udinese, club di provenienza. Piccolo, rapido, tecnico, avrebbe il profilo cercato (Vettraino invece gioca, ieri titolare col Gubbio). E c’è anche Luca Berardocco, centrocampista centrale del ’91, proprietà Parma, mai utilizzato a Crotone. La concorrenza non manca, resta da capire se la Spal anche cedendo Capece intenda procedere in un reparto che conterebbe su otto uomini per tre posti. L’arrivo in difesa è poi vincolato ovviamente all’eventuale cessione di Giani.
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