Il Kaos in campionato è più ambizioso che mai
Serie A, ambiente fiducioso dopo la bella prova in Winter Cup con il quotato Asti Capurso: «Orgoglioso dei miei ragazzi, siamo a un livello di crescita importante»
FERRARA. Mentre Asti vince la sua seconda Winter Cup in altrettante edizioni battendo Pescara in finale ai calci di rigore (1-1 nei tempi regolamentari), il Kaos Futsal torna a casa a testa alta dopo la bella prestazione offerta sabato in semifinale proprio contro i campioni piemontesi. La fortuna non è sicuramente stata dalla parte degli estensi, capaci di agganciare per ben 3 volte gli orange nei 40’ di gioco, ma costretti ad arrendersi di fronte ai tanti pali colpiti nel finale, e proprio per questo motivo il tecnico Capurso non può muovere alcuna critica ai suoi ragazzi: «Quello che mi fa arrabbiare di più è il punteggio, 5-3, perché uscire dal campo con addirittura due gol di scarto è ingiusto. I miei giocatori mi hanno reso veramente orgoglioso di essere il loro allenatore, stando concentrati per tutta la gara con un’avversaria che, almeno sulla carta, dovrebbe esserci superiore. Così non è stato e solo per colpa di alcuni episodi sfortunati ora ci ritroviamo a parlare di questo risultato. Prendiamone atto e andiamo avanti, questa sconfitta ci renderà ancora più forti perché siamo consapevoli di essere arrivati ad un importante livello della nostra crescita».
Anche patron Calzolari, arrivato ad Asti insieme al presidente Barbi per assistere al big match, può storcere il naso solamente per l’esito negativo del match: «Siamo stati in corsa fino all’ultimo e alcune decisioni arbitrali errate hanno fatto pendere la bilancia dalla parte di Asti. Comunque non abbiamo rimpianti, volevamo venire qua a fare una grande prestazione e ci siamo riusciti, tenendo testa ai grandi favoriti».
Archiviata la Winter Cup, è già tempo di tornare a pensare al campionato, vero obiettivo del Kaos: «La nostra testa è già al match con la Luparense. Dobbiamo continuare con queste buone prestazioni e chiuderle possibilmente mettendoci in tasca punti importanti. La nostra crescita è arrivata a un punto tale che non ci permette più di commettere errori grossolani di alcun tipo», chiude il patron.
Costantino Felisatti
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