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La Niagara perde Gallotta e si arrende al Carpi

La Niagara perde Gallotta e si arrende al Carpi

Strappo al polpaccio: il capitano è relegato in tribuna con le stampelle

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FERRARA. Se a fermare il supereroe non sono gli avversari, ma qualcosa tipo criptonite, allora c’è poco da fare. La Niagara incappa nella sconfitta 3-0 contro la Cec Pallavolo Carpi e, soprattutto, finisce nei guai: il risolutore di tante partite, il protagonista di promozione e salvezza (in calzamaglia) delle ultime due stagioni Cosimo Gallotta si è dovuto fermare per forza proprio tra ultimo allenamento di sabato e pre-partita di ieri. Per lui, uno strappo al polpaccio ancora in corso di valutazione da parte dei medici. Un infortunio che potrebbe significare da tre settimane (molto ottimistiche) a tre mesi (per dire che la stagione sarebbe finita) a seconda delle gravità. Ne sapremo di più nei prossimi giorni: anche se il girone di andata non era uno di quelli da ricordare per lui, è chiaro che in una squadra con equilibri deboli e rosa corta come la Niagara, la sua assenza è una piccola tragedia. Bisogna dire che la formazione granata non ha così più nessuna scusa: può lanciare in prima squadra il gioiellino 16enne Alberto Baldazzi, che ieri ha già fatto vedere qualche numero interessante. Inoltre, Lorenzo Monari potrebbe così trovare più spazio in attacco, lui che dovrebbe essere più attaccante che ricevitore: contro Carpi ha di nuovo sbagliato partita, tenendo in ricezione ma sbagliando troppo in prima linea. Una tipica coperta corta, a cui bisognerà cucire e ricucire pezze.

Partita dunque che è filata via liscia verso un risultato già scritto, per quanto dice la classifica e dopo aver visto Gallotta con le stampelle in tribuna. In verità, un ancora superlativo Francescato aveva condotto i suoi a prendere i primi vantaggi significativi: 8-4 alla prima pausa tecnica e poi ancora 16-15 alla seconda. Peccato per Monari un po’ fuori dal campo, ma Bernardi bravo al contrario a tenerlo, andando meglio in attacco piuttosto che in ricezione (strano per il secondo libero della rosa). L’ultimo vantaggio è sul 17-15, poi niente più da dire o da fare: Andrea Zambelli chiama tempo, poi butta nella mischia Baldazzi per un Monari o murato o sprecone (4 errori punto contro un punto fatto in questo parziale). Ma tutto questo serve a limitare i danni per un 25-20 del Carpi nel segno dell’intramontabile Vito Insalata, ottimo centrale, autore degli ultimi 5 punti. Nel secondo set, Monari inizia meglio e conduce la Niagara al recupero da 5-8 a 9-8. Francescato comincia a essere meglio marcato a muro, ma Bernardi e Bernard ci mettono un po’ del loro: sul 18 c’è ancora il pareggio. Ma le battute del centrale Luppi creano il caos: non le ferma il time out di Zambelli, né il cambio Baldazzi per Monari. Solo due punti di Bernard, annullando altrettanti palle set, mitigano il punteggio per il 25-20. Nel terzo set, Baldazzi in campo dalla prima battuta, sempre per Monari. Partita equilibrata fino a 8 pari, poi si spegne Francescato mentre dall’altra parte l’attaccante più atteso, Cordani, si scatena. Morale: Carpi se ne va in un lampo, con un 7-0 imperioso. Ricezione vacillante, difesa approssimativa, si va verso una veloce chiusura 25-14, in cui trovano posto i cambi di Monari per Baldazzi e di Simone Zambelli-Vaccari per Francescato-Govoni. Titoli di coda per un film già visto, dalla trama scontata, in cui qualcosa in più la Niagara forse poteva fare, ma la coperta è corta e senza uno forte a cercare di allungarla, non si poteva pensare di vincere.

Raffaele Ziosi

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