Martelossi disegna una Mobyt ambiziosa «Ma sarà dura»
A2 Silver. Il coach chiede più rimbalzi e alternative in attacco «Dobbiamo recuperare i due punti persi con Treviglio»
FERRARA. I bilanci li vuole fare dopo la prossima gara interna, Alberto Martelossi, quella di domenica contro Omegna. Ma dall’8 dicembre, data del suo arrivo sulla panchina della Mobyt, a oggi è innegabile che abbia già ottenuto ottimi risultati. In un mese e mezzo i biancazzurri hanno cambiato volto, guadagnando quella leggerezza mentale che ha dato modo di migliorare le prestazioni. Lo dicono anche i risultati: 6 vittorie in 8 gare con 4 successi su 5 in trasferta. Non male per una squadra che non aveva vinto lontano da Ferrara per 11 mesi e non era riuscita a trovare continuità di risultati nemmeno in casa.
La Mobyt ha vinto in tanti modi doversi. L’ultimo, sabato sera a Piacenza, con un canestro allo scadere, dopo aver comandato per tre quarti di partita e aver retto a una rimonta rabbiosa della Bakery: «È stata una vittoria importante per la classifica - racconta il giorno dopo Martelossi -, ma anche per noi. Vorrei aspettare anche la gara di domenica prossima per fare un vero bilancio. Perché vincere in casa contro una squadra di livello come Omegna ci darebbe la certezza di evitare l’ultimo posto, anche se ormai abbiamo un certo margine di sicurezza».
La vera metamorfosi Ferrara l’ha fatta nel rendimento in trasferta: «Non so quanto possa avere influito la mia mano. Il dato di fatto è che le vittorie sono state conquistate tenendo sempre in mano le partite dall’inizio alla fine, ed è un aspetto molto importante che non possiamo sottovalutare».
Progressi nel gioco, passi avanti in classifica, una crescita costante: la cura Martelossi funziona. Ma dovrà continuare: «La tenuta difensiva è ancora troppo “easy”. Dobbiamo concentrarci di più a rimbalzo, dove a volte subiamo troppo. E infine dobbiamo sapere che avere in squadra un giocatore come Hasbrouck è un onore, ma anche un onere. Kenny se non è il migliore del campionato poco ci manca, quindi dobbiamo sapere che è importante affrancarci da lui. Dobbiamo fare in modo di avere altre possibilità offensive. Non dobbiamo cercare solo punti da altri, ma fare in modo che le difese avversarie si debbano preoccupare anche di altri».
Un buon lavoro, comunque, è stato fatto: «Qualitativamente si può sempre fare meglio, ma, se vogliamo essere ambiziosi, dobbiamo continuare a crescere e anche essere consapevoli che la sconfitta interna con Treviglio dopo due supplementari potrebbe pesare. Per questo dobbiamo fare di tutto per andare a recuperare i due punti persi. Non sarà facile, ma dobbiamo provarci. Sapendo, però, che d’ora in avanti il livello fisico e agonistico delle gare sarà sempre più elevato».
Mauro Cavina
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