Giovinco, Lombardi, Moras, Rovini
Molto dipende dalle cessioni di Veratti (San Marino) e Capece
FERRARA. Se non riuscirà ad ottenere il sì del Forlì per Daniele Melandri, la Spal pescherà la seconda punta in una rosa di quattro nomi: Giuseppe Giovinco, classe 1990, del Pisa; Cristiano Lombardi, ’95, in prestito dalla Lazio al Trapani; Marco Moras, altro ’95, rientrato all’Udinese dalla Lupa Roma; Emanuele Rovini, a sua volta classe 1995, dell’Empoli. Non sono giocatori uguali. Lombardi, ad esempio, è una classica seconda punta, non è brevilineo (1.79), non può fare l’ala e nemmeno il trequartista. E’ considerato molto interessante. In B a Trapani ha collezionato 10 presenze per 257 minuti totali. I siciliani lo danno, la Lazio è d’accordo, nessuno dei due club - però - intende partecipare alla copertura di parte dell’ingaggio. Rovini (che ha per procuratore l’ex portiere spallino Davide Torchia) è invece un trequartista, talentuoso, con esperienze solo di settore giovanile (anche all’Udinese). Moras è un jolly offensivo, può occupare tre posizioni (ala, seconda punta, trequartista) e ha già assaggiato la C tra Portogruaro e Lupa Roma.
Il più “fatto” è Giovinco, fratello di Sebastian, 24 anni e mezzo, rodato in categoria da Carrarese, Viareggio e Pisa. I nerazzurri lo danno. Vedremo. Le operazioni (al plurale) in entrata dipenderanno anche dalle partenze o meno di Capece (che vuole giocare) e Veratti (piace al San Marino).
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