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Niagara, sospiro di sollievo

Niagara, sospiro di sollievo

Volley B1. Meno grave l’infortunio al polpaccio di Gallotta

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FERRARA. Il giorno dopo la sconfitta è soprattutto il day after l'infortunio. Alla Niagara è stata archiviata tutto sommato rapidamente e in maniera indolore la sconfitta 3-0 di domenica contro la Cec Carpi. Perché tutta l'attenzione ieri era su Cosimo Gallotta, che doveva sottoporsi alle indagini specialistiche per conoscere l'entità del suo problema al polpaccio della gamba sinistra. Attenzione ben riposta, come minimo dal punto di vista scaramantico, perché l'esame ha evidenziato un problema muscolare «meno grave di quanto si era ipotizzato». Le parole tra virgolette sono della team manager Alessandra Principi che ieri ha seguito da vicino la vicenda: «Pensiamo che nei prossimi giorni possa riprendere gli allenamenti anche se in modo molto cauto e graduato – ha aggiunto la dirigente granata – cominciando terapie mirate al recupero di questo tipo di infortunio».

Una bella giravolta rispetto a quanto si pensava solo domenica, dopo la partita, visto che Gallotta era anche dotato di stampelle: «Credo che le avesse perché, in assenza di certezze, voleva la sicurezza di non peggiorare tutto il quadro». Un bel sospiro di sollievo per la Niagara che non dovrà rinunciare per tanto tempo, se non addirittura per il resto della stagione secondo le previsioni più pessimistiche sentite dopo la partita contro Carpi, al suo giocatore più rappresentativo.

Era stato chiesto sia ad Andrea Zambelli, che alla stessa Principi, se nel caso di assenza prolungata di Gallotta la società avrebbe guardato al mercato (la finestra di riparazione chiude questa settimana) ma entrambi avevano escluso questa eventualità. Anche se il presidente Baroni era sembrato sempre un po' più possibilista, impossibile che potesse andare contro il parere di due persone che stima parecchio e nelle cui mani si è messo fin dall'estate scorsa per costruire questa squadra.

Dunque, ora, attenzione rivolta al recupero rapido di Gallotta anche se è difficile ipotizzare un suo utilizzo sabato, al Pala Hilton Pharma, contro Trento. Sguardo rivolto alla Niagara e alle proprie forze che dovrà mettere in campo per battere i giovani di belle speranze che sono il serbatoio della squadra trentina che primeggia in A1: «Una squadra che è fatta come Modena che abbiamo battuto a domicilio ma che ha giocatori migliori di Modena» la descrizione dell'allenatore Zambelli. Ma la Niagara non potrà fare di certo sconti: la lotta in coda è ancora piuttosto incerta.

Raffaele Ziosi

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