Milan senza risposte e la Lazio lo elimina Inzaghi per ora resta
Coppa Italia. Biancocelesti in semifinale col rigore di Biglia e nonostante un tempo in dieci. La Curva Sud contro Galliani
MILANO. Continua la crisi del Milan, eliminato nei quarti di Coppa Italia dalla Lazio. Il risultato al Meazza è stato di 0-1 per i biancocelesti con gol su rigore di Lucas Biglia. Un Milan volenteroso e poco più, incapace di rimontare lo svantaggio nonostante l’espulsione al 45’ di Cana (doppia ammonizione). Sembrava proprio il colpo di grazia per il futuro di Inzaghi in panchina ma una telefonata tra il presidente Silvio Berlusconi e l'ad Adriano Galliani per il momento ha dettato una linea diversa confermando l’ex bomber al timone. La Lazio invece ribadisce l’ottimo periodo di forma e attende la vincente di Napoli-Inter.
«Esonerare un'altra bandiera non cambierà la storia rossonera... Basta con l'incompetenza della vecchia dirigenza»: la Curva Sud del Milan rilancia la contestazione contro Adriano Galliani prima dell'inizio della sfida. La posizione degli ultrà è stata poi chiarita da altri striscioni con una serie di hashtag: «#iostoconPippo, #bastaparametrizero, #viaGalliani, #rinnovareperripartire, #11leoni».
Il Milan si illude nei primi minuti con Cerci e Poli, ma dopo 9’ quasi regala il gol alla Lazio: è Abate a servire Klose che dribbla Abbiati però non inquadra la porta. Manie autolesionistiche in casa rossonera: stavolta l’alleggerimento sbagliato è di Menez, decisiva l’uscita di Abbiati che anticipa Keita. Un tiro del francese impegna Berisha, sul fronte opposto chiude Montolivo su Cataldi. Alla mezz’ora Pazzini avrebbe un’occasione d’oro ma Parolo lo rimonta; poco dopo guizzo di Cerci (in offside), Berisha ha un ottimo riflesso. Al 38’ Albertazzi tocca il pallone con il braccio in area, Rocchi assegna il rigore che Biglia trasforma spiazzando Abbiati. Ci provano anche Honda e Pazzini (cui viene annullato un gol per un fallo di mano precedente), Novaretti è decisivo su Abate, ma è la Lazio ad andare a un centimetro dal raddoppio: Basta per Onazi, che serve Keita, diagonale e palo pieno. Il Milan non ne ha più e chiude tra i fischi.
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