Per Capece si riflette Melandri resta “vivo” e Rovini piace molto
FERRARA. L’Arezzo insiste per Giorgio Capece. Già ieri mattina alcuni siti specializzati davano per raggiunto l’accordo tra le parti. Può darsi che si faccia, alla luce della volontà del...
FERRARA. L’Arezzo insiste per Giorgio Capece. Già ieri mattina alcuni siti specializzati davano per raggiunto l’accordo tra le parti. Può darsi che si faccia, alla luce della volontà del centrocampista di trovare spazio con continuità, ma le smentite della Spal ed il fatto che ieri Capece sia stato utilizzato regolarmente ed abbia affrontato la partita con grande impegno (oltre che con ottimo profitto) lasciano presagire che una decisione venga presa tra oggi e domani, se non lunedì (giorno di chiusura delle trattative). E’ ovvio che se Capece dovesse restare, non potrà rimanere sempre in panchina.
Per quanto riguarda gli acquisti, la Spal è sempre determinata ad ingaggiare una punta veloce ed un trequartista, o un giocatore che possa giostrare in entrambi i ruoli (seconda punta e “10”), possedendo le caratteristiche per farlo. In casa biancazzurra ieri non si dava per tramontata la trattativa con il Forlì per l’attaccante Daniele Melandri, ma salvo sorprese l’operazione si farà solo lunedì e solo se la Spal accetterà la richiesta economica dei romagnoli. Sul talento laziale (in prestito al Trapani) Cristiano Lombardi c’è concorrenza, così la Spal pare decisa a virare su un altro ’95, il già citato Emanuele Rovini, per il quale la dirigenza spallina sta parlando con Empoli e Udinese che detengono in comproprietà il cartellino del ragazzo (quotatissimo fino ai 17/18 anni, ora in cerca della prima esperienza tra i “grandi”). Resta monitorato il ’90 Giuseppe Giovinco del Pisa, mentre ieri i vertici spallini parlavano anche di una possibile sorpresa.
Paolo Negri
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