Gallotta è già arruolato, la Niagara spera con Trento
Meno grave del previsto l'infortunio dell'ala che sarà regolarmente in campo: "Ripartiamo dall'ultima vittoria"
FERRARA
Probabilmente era stata solo scaramanzia. Pensare male per poi avere una bella sorpresa positiva. Cosimo Gallotta è già tornato ad allenarsi con i compagni, quasi con gli stessi carichi di lavoro. Il giocatore della Niagara, infatti, dopo aver ricevuto il via libera dai medici (a seguito dei controlli effettuati), ha ripreso questa settimana piano piano ma già nell'allenamento di ieri sera sembrava non essere successo nulla: «Sto molto meglio - afferma il 37enne giocatore campano - la situazione va migliorando allenamento dopo allenamento. Ho ripreso con cautela, ma a poco a poco sto arrivando ai ritmi di tutti gli altri. Alla fine l'infortunio era “solo” uno stiramento e i canonici sette-dieci giorni per guarire sono già passati. Ho fatto tutti i controlli, sono tranquillo».
Domani sera, al pala Hilton Pharma, contro l'Itas Trento, sarà dunque in campo? «Se va tutto bene, sì: non credo ci saranno problemi». Tirato questo sospiro di sollievo, con Gallotta è anche l'occasione per fare il punto della situazione, anche perché la partita contro Trento è molto importante in chiave salvezza: «Il ritorno in campo dopo la pausa di Natale era andato molto bene con la vittoria di Modena. Contro il Fanton abbiamo disputato la nostra miglior partita dell'anno, su un campo sul quale tutte le squadre perdono e contro una formazione abituata a metter sotto le avversarie. Invece l'ultima partita disputata, quella di domenica contro Carpi, non è stata proprio bella. Una sconfitta, contro un avversario così forte, ci poteva anche stare ma non con quel punteggio: loro erano anche senza l'opposto titolare Renzetti. Peccato, forse ha influito la mia assenza».
Assenza di cui non potrà beneficiare Trento: «Noi dobbiamo ricominciare da Modena, da come abbiamo giocato là – spiega Gallotta riguardo all'impegno di domani - anche perché abbiamo la necessità di mettere sotto di noi in classifica proprio avversarie di questo tipo, quelle più al nostro livello. Da dimenticare subito invece la partita contro Carpi».
Contro il Fanton era piaciuta anche la distribuzione del gioco: «L'importante è giocare tutti bene, stiamo lavorando tanto: gli alzatori devono restare tranquilli, tutti devono fare la loro parte». Come detto, la partita di domani (è un recupero) chiude il girone di andata di Niagara e Trento: ferme tutte le altre squadre, che prepareranno così in palestra l'inizio della seconda metà della stagione.
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