Kaos, una coppa per Vittoria
Giovanardi sarà papà: «E la squadra può puntare in alto»
FERRARA. Dici Kaos Futsal e gli appassionati pensano subito a Laion, Kakà, Tuli e Bertoni. Ma quello che si vede al Pala Hilton Pharma nel weekend è solamente la punta di un gigantesco iceberg che ha alla sua base uno staff – tecnico e medico – che lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Membro fondamentale della squadra allenata da mister Leopoldo Capurso è Matteo Giovanardi, ferrarese doc, con un recentissimo passato da pallamanista, ma ora totalmente concentrato sul Kaos, nel quale ricopre la cruciale figura del fisioterapista: «Sì, i muscoli e gli acciacchi dei giocatori passano anche per le mie mani. Ma in panchina soffro come se fossi un giocatore».
Da 4 anni nel club di Marco Calzolari, sente che l’aria in città sembra essere cambiata: «Giorno dopo giorno stiamo crescendo sempre di più. Capurso è sicuramente stato fondamentale nel dare alla squadra un’organizzazione ben precisa e con lui ho uno splendido rapporto; è il mio punto di riferimento. Ha saputo costruire un gruppo unito, ora più che mai convinto di puntare veramente in alto». Dopo il complicato inizio di stagione, fatto non solo di passi falsi ma anche di infortuni pesanti, il Kaos si è rimesso in carreggiata. Decisivo è stato il rientro di Kakà dall’operazione al ginocchio che gli ha impedito di giocare fino a novembre: «Quello è sicuramente stato un periodo complicato, più per la squadra che per noi dello staff. Per questo dico che il nostro compito non dev’essere solo quello di rimettere in sesto i giocatori, ma anche di lavorare sulle loro teste. Con Kakà è stato semplice. Ma è anche grazie al nostro staff medico, di cui responsabile è il dott. Umberto Vitali, assistito dal dott. Filippone per le problematiche ortopediche-traumatologiche del reparto di ortopedia e traumatologia di Cona diretto dal prof. Leo Massari, che il risultato finale è stato eccellente. Ripeto, è questa la nostra forza: il lavoro di squadra in ogni ambito».
Ma se deve fare un paio di nomi su cui puntare per il rush finale, Giovanardi non ha grossi dubbi: «La sorpresa credo sia Vinicius. Sta disputando un grande campionato e il suo temperamento è fondamentale. Da qui in avanti, però, punto sul nostro portierino Timm. Si è fatto trovare pronto nel momento del bisogno e può allargare la nostra rotazione». Un trofeo a fine anno? «Magari. Intanto a giugno divento papà di Vittoria, mi piacerebbe molto dedicarle una coppa».
Costantino Felisatti
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