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Spal, acquistato il trequartista Rovini

di Paolo Negri
Spal, acquistato il trequartista Rovini

Lo ha annunciato lui su Facebook. Numero 10 o seconda punta, a metà tra Udinese ed Empoli, arriva in prestito dai toscani

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FERRARA. «Emanuele Rovini

2 ore fa · Empoli ·

Questi 6 mesi passati ad Empoli son stati bellissimi in fin dei conti, ringrazio tutti partendo dai ragazzi che sono un gruppo fantastico per finire con lo staff, anche loro fantastici, ora è il momento di andare a farsi le ossa a FERRARA : SPAL.

Ps: forza Empoli e forza biancoazzurri sempre!!»

Con questo post inserito sul suo profilo Facebook poco prima delle 15.30 di ieri, Emanuele Rovini ha dunque comunicato il suo passaggio alla Spal. La società biancazzurra, da tempo alla ricerca di una seconda punta/trequartista ha centrato l’obiettivo assicurandosi il giovane in comproprietà tra Empoli e Udinese.

Toscano di Cecina, classe 1995, brevilineo, mancino, Rovini è cresciuto proprio nell’Empoli per poi passare all’Udinese da dove la scorsa estate è rientrato agli azzurri. Rovini è assistito come procuratore dall’ex grande portiere spallino Davide Torchia, ed è considerato uno dei ragazzi più talentuosi della sua generazione. Presenza costante nelle Nazionali giovanili, numero 10, accostamenti illustri, Rovini non ha debuttato in campionato né a Udine né ad Empoli. Al di là del fatto che si allenasse con la prima squadra (nel sito ufficiale dell’Empoli è inserito tra gli attaccanti del gruppo di mister Sarri), si può dire che il calcio dei “grandi” inizierà a sperimentarlo alla Spal, perchè qui sarà sicuramente chiamato a giocare. In quale posizione (trequartista in un 3-4-1-2 o seconda punta nell’attuale 5-3-2), quando e quanto lo deciderà ovviamente Leonardo Semplici. Ma l’Empoli non ti dà un ragazzo in cui crede, e molto appetito (Carpi, Pescara, Gubbio, Tuttocuoio...) se non ha adeguate garanzie.

Ottenuto Rovini, che arriva ovviamente in prestito, adesso la Spal deve compiere una valutazione sul reparto avanzato. Nel senso che cinque uomini (Finotto, Fioretti, Rovini, Veratti e Zigoni) sembrano tanti per due posti (ok, tre se si giocasse col trequartista). Si sa che Veratti ambisce a giocare: se resta (in Coppa ha fatto bene e segnato sia col Prato che mercoledì col Bassano), difficilmente - almeno a priori - troverebbe però adeguato spazio. Adesso la decisione spetta sia a lui («Non sono venuto qui solo per giocare in Coppa», ha dichiarato, con educazione ma mostrando sia personalità che un’ambizione che gli fa onore) che alla società, sapendo che il ragazzo ha diversi estimatori (San Marino, Torres, Santarcangelo, Melfi). C’è poi la situazione di Giordano Fioretti. Ieri i colleghi della Città di Salerno ci dicevano che il secondo club di Lotito ha la priorità della punta centrale e che il nome di Fioretti circola con insistenza. Da via Copparo smentiscono di pensare alla cessione del centravanti, e ciò è sicuramente veritiero, ma è pure innegabile che la Salernitana se vuole sa essere persuasiva. Ieri, sempre ai colleghi campani, il d.s. granata Fabiani ha dichiarato sibillino: «Fioretti? Sentiamoci lunedì, ora pensiamo alla partita di sabato (domani la Salernitana ospita la Vigor Lamezia; ndr)».

La Spal adesso non dovrebbe cedere Giorgio Capece (mercoledì ha giocato benissimo: lui e Landi sono ’92, Bellemo ’95, con loro la Spal a centrocampo può avere solide basi per il futuro, anche riottenendo Gerbaudo dalla Juve), che però dovrà avere più spazio. E il mercato sarebbe quindi chiuso con l’arrivo di Rovini. Ma lunedì c’è lo stop alle trattative e può succedere di tutto. Eventualmente, i fuochi d’artificio sarebbero davanti, e due teoriche partenze potrebbero riaprire la pista Melandri.

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