«Adesso la Mobyt deve riscattare il ko con Teviglio»
Basket A2 Silver. Coach Martelossi inquadra il match «Se giochiamo alla pari con Omegna, perdiamo»
FERRARA. Banco di prova davvero importante, domani pomeriggio, per la Mobyt, che al Pala Hilton Pharma ospiterà la Paffoni Omegna.
«L’impegno è certamente ostico - analizza coach Alberto Martelossi -, anche perché la Paffoni ha un elevato e riconosciuto tasso di talento. Bisogna considerare che loro sono estremamente pericolosi. C’è una cosa che mi colpisce...».
Quale?
«Che nelle ultime quattro gare hanno vinto solo in casa contro Piacenza, ma pure contro Treviglio, Reggio Calabria e Chieti sono stati avanti, anche di molto, perdendo poi durante gli ultimi 10’. Così non parliamo di problemi tecnici, ma di altra natura. Se noi guardiamo solo l’aspetto tecnico, sottovalutando il resto, potremmo avere brutte sorprese. Contro Omegna, se giochi a pallacanestro alla pari, rischi di perdere facilmente. L’aspetto tecnico è da considerare e da temere».
Omegna è molto Saddler, Iannuzzi e Conger. Ma attenzione anche a Tavernelli, Gurini e Masciadri...
«Compagine completa, lunga e profonda. Credo che sia fra le formazioni più giovani del campionato, il fatto che abbiano inserito elementi di prospettiva come Iannuzzi, Cappelletti, Smorto e Vildera, può risultare interessante a lunga scadenza».
Passando alla Mobyt, quanto diventa importante il match con la Paffoni nell’economia generale del momento?
«Il momento è buono, allo stesso tempo siamo nella stessa situazione in cui eravamo dopo aver espugnato Latina e Scafati. Bisogna avere la bravura e la maturità di giocare a testa bassa per poter continuare a mantenere la serie di vittorie. Se si è presuntuosi, si è già cominciato a perdere. Contro Treviglio non abbiamo avuto abbastanza durezza fisica per affrontare a livello difensivo le situazioni di uno contro uno in maniera determinate. Dobbiamo fare in modo che contro Omegna questo errore non si ripeta, anche perché le situazioni sono uguali a quelle contro Treviglio. Sappiamo benissimo che la pericolosità dei giocatori di Omegna è simile a quella di Treviglio: traiamo beneficio da quell’esperienza negativa, altrimenti ci malediremo da soli».
L’importanza del pubblico in una gara come questa?
«A Imola e a Piacenza ci siamo sentiti a casa nostra, bel merito ai nostri supporter. Credo che siamo noi a dover trascinare il nostro pubblico, così mi aspetto sempre delle presenze migliori, avere cento presenze a gara in più sarebbe una bellissima cosa. Poi, siamo noi che dobbiamo riuscire a ripagare ciò che abbiamo perso contro la Remer Treviglio. Voglio pensare che noi riusciremo a trascinare il nostro pubblico che, durante le gare di febbraio e marzo, ancora di più dovrà essere numeroso, anche perché in quei mesi raggiungeremo l’apice dell’importanza delle partite».
Lorenzo Montanari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
