Atzori e Scarpi firmano la doppia rimonta sull’Ancona
ANCONA. Si ferma allo stadio “Dorico” di Ancona la serie di vittorie della Spal di Max Varricchio. Dopo gli esaltanti successi con Pordenone e Arezzo, i biancazzurri strappano un pareggio in “zona...
ANCONA. Si ferma allo stadio “Dorico” di Ancona la serie di vittorie della Spal di Max Varricchio. Dopo gli esaltanti successi con Pordenone e Arezzo, i biancazzurri strappano un pareggio in “zona Cesarini”, grazie al penalty trasformato da Scarpi al 94’. Riguardando la classifica alla vigilia del match, il pari in terra marchigiana può sembrare un passo falso. Varricchio aveva messo in guardia sulle insidie che nascondeva l’incontro con i ragazzi di Finocchi, reduci dal successo con il Gubbio e dal pari con il Venezia. Già all’andata i dorici si erano imposti al “Villani” grazie a un piazzato di Mascambruni e al termine di una partita maschia. Anche nella gara di ritorno i padroni di casa hanno sfoderato una partita di gran temperamento, sovrastando i biancazzurri dal punto di vista dell’agonismo, arrivando sempre primi sulla palla e conquistando ogni contrasto.
La Spal è apparsa in difficoltà, ma ha sfiorato il vantaggio nel primo tempo con un bel diagonale di Rosetti, terminato di poco a lato. Al 39’,però, Salciccia approfitta di una disattenzione di Sorrentino e porta in vantaggio i locali. Prima dell’intervallo, Atzori pareggia di testa su punizione di Farina. In avvio di ripresa è ancora l’Ancona a essere protagonista. Il palo di Terrè è il preludio al nuovo vantaggio. Punizione sulla mediana dorica facile da leggere, ma i centrali spallini tardano nel disimpegno e favoriscono Salciccia, che firma la doppietta personale. Merighi lascia i compagni in dieci nel finale. L’episodio invece di deprimere i biancazzurri, li sprona. Batti e ribatti in area che provoca un fallo di mano. L’arbitro indica il dischetto e Scarpi mantiene la freddezza giusta per battere Fabrizzi e trovare un pareggio, il secondo stagionale (dopo l’1-1 a Santarcangelo del 25 ottobre 2014).
«È un punto d’oro per la gara che abbiamo disputato - ha commentato Max Varricchio-. Dopo quella con l’Inter, è stata la prestazione peggiore. Venivamo da due ottime prove. Eppure avevo avvisato i ragazzi, forse è stata ancor più difficile. Ci hanno sovrastato dal punto di vista della cattiveria agonistica, primi sul pallone e nei contrasti. Ad eccezione di Milan e Atzori, prestazione sotto la sufficienza per gran parte della rosa. Però, aver raggiunto il pareggio dopo essere rimasti in dieci è la dimostrazione che i ragazzi ci hanno creduto fino all’ultimo minuto e questo è un segnale positivo».
Pasquale Matarazzo
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