Mobyt, nervi saldi per guardare in alto
Basket A2 Silver. Alle 18 a Ferrara sfida tosta con Omegna
FERRARA. La cura di ogni minimo dettaglio è il sentiero da percorrere per arrivare fino in cima alla montagna. La Mobyt non ha fretta di arrivarci, ma punta comunque in alto. E dopo aver camminato e lavorato tanto, vuole continuare a raccogliere i frutti del proprio lavoro. Perché dopo aver rotto un incantesimo che durava da troppo tempo, trovando quella continuità di risultati in trasferta che stava diventando un vero tabù, ora vuole fare un ulteriore passo in avanti. Ritrovando compattezza e serenità, i biancazzurri hanno davvero girato pagina nelle gare esterne: l’hanno fatto vincendo gare dure, diverse tra loro e comunque molto importanti sia per il morale che per la classifica. Ma ora c’è un altro dislivello da superare. La Mobyt vuole riallacciare quel filo rosso col proprio pubblico che negli ultimi tempi si è un po’ allentato. O meglio, la sconfitta interna dopo due supplementari con la forte Treviglio ha lasciato un po’ di amaro ai giocatori che vogliono riscattarsi agli occhi del pubblico del Pala Hilton Pharma.
Dopo quattro vittorie in trasferta e lo stop interno con la Remer, l’occasione per riscattarsi arriva oggi contro la Paffoni (palla a due alle 18). Omegna all’andata è stata un osso duro per la Mobyt, che era partita bene per poi farsi sorprendere alla distanza. Strada facendo le cose sono ovviamente cambiate ed anche gli equilibri. Ferrara ha sicuramente guadagnato certezze che potrà sfruttare oggi sul parquet. Ha trovato certamente una maggiore continuità di rendimento durante le gare, ma soprattutto la capacità di reagire anche a pesanti break. Ma non è tutto. Perché se la tenuta difensiva resta comunque un dato importante, è nel controllo mentale della sfida che Ferrara ha maggiore forza. E la chiave della partita potrebbe nascondersi proprio nella gestione mentale della gara, oltre che nella gestione dei ritmi. Resta poi il fatto che, in fase offensiva, la Mobyt è maturata parecchio rispetto alle prime gare del campionato.
Fermo restando che in casa Kenny Hasbrouck è un cliente difficile per qualsiasi difesa, ora la Mobyt è sicuramente multidimensionale. Sotto canestro, per esempio, la tenuta sta aumentando perché oltre a Benfatto c’è molto altro. Oggi, questa caratteristica, sarà molto utile, visto che nell’area colorata Omegna schiera un talento come Iannuzzi, giocatore da 16 punti e 6 rimbalzi di media a partita. Se i due americani Conger e Saddler (30 punti di a gara in due) restano due punti fermi, a rendere meno prevedibile il gioco della Paffoni ci pensano Masciadri e Tavernelli.
Recuperato Bottioni, fermo per l’influenza, oggi la Mobyt sarà al completo e in settimana l’intensità degli allenamenti è stata buona. Insomma, dopo aver fatto i conti con qualche assenza di troppo, sembra essere tornato il sereno sulla Pallacanestro Ferrara. Ovvio che per fare risultato non basterà giocare in casa, ritrovando il pubblico che comunque non ha mai lasciato sola la squadra anche in trasferta. Ma servirà ancora una volta una prova convincente. Il campionato è arrivato ad un punto molto importante. Lo stesso coach Martelossi ha ripetuto che il bilancio di questo ultimo periodo era giusto farlo dopo la gara con Omegna. Ovvero la gara che oggi chiuderà il ciclo terribile della Mobyt, fatto di trasferte e difficili sfide interne. E se arrivasse una vittoria, Ferrara potrebbe guardare davvero in alto.
Mauro Cavina
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