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Vandoni: a ognuno un po’ di pressione

Da Piazza della Mercanzia a Bologna il coach Claudio Vandoni - testimonial Airc assieme ad altri vecchi-giovani volponi del parquet - introduce il derby contro Cento di oggi: «Una partita da...

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Da Piazza della Mercanzia a Bologna il coach Claudio Vandoni - testimonial Airc assieme ad altri vecchi-giovani volponi del parquet - introduce il derby contro Cento di oggi: «Una partita da affrontare con molta attenzione, viste le qualità e la classifica dell’avversario. Se Cento è prima vuol dire che sta giocando una buona pallacanestro e sfruttando tutte le sue qualità. Alcune settimane fa ho scherzato sul nome della Benedetto, non sono stato capito, ne è nato un polverone; a Cento ho tanti amici, preferisco non parlare della Benedetto». Un equivoco creato sul nome della società biancorossa; Vandoni ha lasciato un ottimo ricordo a Cento, ha ancora tanti amici. Ha chiuso l’accaduto scusandosi pubblicamente. Oggi per lui, anche dal settore dei 300 biancorossi, arriveranno sicuramente applausi. Coglie l’occasione per salutare e parlare della pressione che non può ricadere solo sulla Fortitudo: «Avere la Effe sulla maglia è già motivo di pressione. Ognuno deve avere le sue. Cento è reduce da due semifinali playoff consecutive, se ha cambiato allenatore e rivoluzionato la rosa ambirà a qualcosa di più, non si può scaricare tutta la pressione su di noi: ognuno vive le sue responsabilità. La Tramec è forte ed è prima: ha grande autostima- Che partità sarà? Noi proveremo a leggere quanto farà Cento e ci adatteremo. Secondo me non è cambiato molto rispetto all’andata, i giocatori sono quasi tutti gli stessi. Carraretto? Sta bene fisicamente, giocatore che può avere la leadership». (s.g.)

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