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Disastro Tramec Così il derby va alla Fortitudo

Disastro Tramec Così il derby va alla Fortitudo

Serie B. Cutolo ko, pessime percentuali al tiro Bianchi da solo non può sbancare il PalaDozza

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BOLOGNA. Può la stanchezza dovuta al match ravvicinato dopo la Coppa Italia e lo stop del proprio miglior uomo offensivo (Cutolo, stirato dopo la gara con Siena) rendere la capolista una squadra docile docile, al punto da non entrare letteralmente in campo al PalaDozza e permettere quindi alla Fortitudo di bissare la vittoria dell’andata? A quanto pare, sì. E la Tramec vede stoppare la sua serie positiva di nove vittorie consecutive nel modo peggiore, prendendo una randellata senza colpo ferire fin dalle prime battute e non dando mai l’impressione di poter anche solo dare al proprio ampio spicchio di tifosi in trasferta l’illusione di un rientro. Se si sia trattato di un passo indietro o solo di una brutta giornata dovuta a tanti fattori, si vedrà. Se non altro, ai biancorossi resta la cabala, dato che anche l’anno scorso in regular season contro la Fortitudo fece 0-2, prima che i play off andassero a raccontare tutta un’altra storia.

C’è più frenesia che fosforo a inizio gara, con registi che corrono più di quanto non facciano le rispettive squadre e, come conseguenza, più forzature e palle perse che non canestri. È Montano il primo a rimettersi in carreggiata e, alternando gioco interno ed esterno, è la Fortitudo a scattare alla prima occasione, mentre Cento, continuando a non trovare una linea di passaggio positiva e perseverando negli uno contro cinque, vede evaporare un effimero +1 per collassare piano piano. È una lenta mattanza, che nel secondo quarto prende forma a causa dell’attacco monocorde centese, che, non trovando sbocchi, diventa solo occasione per il contropiede Fortitudo. I bolognesi scollinano il “ventello” già al 16’ (43-23) e rischiano il doppiaggio, mentre per la Tramec restano solo i punti di Bianchi, 7 di fila, per evitare la manifesta inferiorità già a fine primo tempo. Ci si aspetta la strigliata di coach Albanesi nell’intervallo, ma evidentemente l’acido lattico dell’infrasettimanale l’ha vinta sulla voglia di riscattarsi nei secondi 20’. Così, dopo aver sprecato un po’ di occasioni per il -12, un’altra tripla di Montano e il vantaggio fisico di Iannilli sui lunghi biancorossi, permettono alla Fortitudo di riprendere il possesso della partita senza particolari sforzi, contro una Tramec che, a un certo punto, vede Bianchi a quota 26 e il resto dei suoi compagni a un collettivo 21. L’ultimo quarto è una allucinante prova di “ciapanò”, contro una Fortitudo che ha alzato il piede dall’acceleratore e che potrebbe anche permettere un leggero quanto bugiardo rientro. Ma non c’è gara, con le percentuali dei centesi che faticano a superare quota 30, in una serata tutta da dimenticare. Ora tutti in palestra, per recuperare energie fisiche e mentali (e Cutolo) in previsione di gara-2 di Coppa Italia.

Enrico Faggiano

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