Il periodo terribile si è chiuso in trionfo Ecco l’era Martelossi
«Primo mese per capire la squadra e fare qualche rattoppo Il secondo per evitare gli ultimi posti. Il terzo? Vedremo»
E’ difficile capire dove potrà arrivare la Mobyt. Ma intanto, quello che doveva essere un mese terribile, s’è trasformato in un periodo da incorniciare. Con la vittoria di ieri si può dire che la Mobyt chiude una parte della stagione in modo eccellente. Coach Alberto Martelossi ha in mente le tappe di un cammino che potrebbe portare in alto Ferrara. E per ora le cose stanno andando bene, secondo i suoi piani. Lo dicono i risultati, ma anche il livello del gioco e della solidità mentale espressa dalla squadra, che ieri ha fatto un bel tris.
«Oltre a vincere la partita e ribaltare la differenza canestri siamo riusciti anche a raggiungere un terzo obiettivo – sottolinea l’allenatore dei biancoazzurri -. Ovvero quello di concludere nel modo migliore una partita complicata e che ci ha visti per lunghi tratti eccessivamente nervosi. Credo che il nostro approccio alla gara sia stato sbagliato, forse con troppa sicurezza. Questo ci ha portato a giocare un basket eccessivamente frizzante e poco concreto, fatto di tanti errori, anche su tiri facili, in area. Poi il parziale iniziale di Omegna ci ha fatto capire che eravamo in una partita vera e che per vincere avremmo dovuto lottare ed esprimere tutto il nostro potenziale».
Non è stata una partita facile. Ferrara ci ha messo non poco tempo per addomesticarla, per capire come tenere in mano le redini del gioco. E ci è riuscita davvero solo nei minuti finali. «Abbiamo vinto, è vero; ma dobbiamo dire che è stata Omegna a fare la partita per lunghi tratti. Ci ha messo in difficoltà, ci ha fatto tenere la palla ferma più del solito. Però siamo stati bravi a restare concentrati nei cinque minuti finali, quelli decisivi. Sapevamo che Omegna nelle ultime gare aveva sempre espresso un buon basket. E’ stata spesso avanti, salvo poi perdere le gare nel finale o per un quarto sottotono. Sapevamo che questo poteva essere un loro punto debole e che sarebbe stato importante arrivare pronti nel finale. E così è stato».
Dopo lo scivolone con Treviglio, la Mobyt torna alla vittoria davanti al proprio pubblico e l’ha fatto mostrando concreti passi in avanti a livello di rendimento di squadra. Ora Ferrara è meno prevedibile ed ha un ventaglio di soluzioni offensive. «Sappiamo di avere due punti di riferimento: uno sotto canestro (Benfatto; ndr) e l’altro che è il nostro giocatore più importante in attacco (Hasbrouck; ndr). A turno ognuno poi cerca di dare il suo contributo». Questo le ha dato modo di scalare posizioni di classifica e di guardare verso la vetta. «Il bilancio ad oggi è positivo – precisa Martelossi – e la cosa importante è che abbiamo raggiunto un primo obiettivo: la certezza di evitare l’ultimo posto. Poi, se guardo alle nostre spalle in classifica, mi preoccupa avere perso in casa con Matera e Roseto. Mentre guardando verso l’altro 24 punti sono sicuramente un buon risultato, ma se avessimo battuto Treviglio sarebbe stato meglio. La sconfitta ci obbliga a recuperare quei punti persi da qualche parte».
«Però posso dire che da quando sono qui - ha concluso il coach - il primo mese è servito per conoscere la squadra e fare qualche rattoppo. Il secondo per evitare gli ultimi posti. Nel terzo vedremo di fare il maggior numero di punti possibile. Poi tra marzo e aprile vedremo dove saremo arrivati. Per ora inutile fare previsioni in un campionato che resta molto avvincente ed equilibrato».
Mauro Cavina
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