«Spal di carattere Ora si respira meglio ma guai mollare»
Mattioli: mi spiace il calo del pubblico, va recuperato «Oggi l’ultimo giorno di mercato? Può succedere di tutto»
FERRARA. «È una vittoria sofferta ma bella per carattere e abnegazione. Affrontavamo una squadra veloce e sappiamo bene quanto ci creino problemi queste formazioni, loro ci hanno messo in difficoltà ma siamo stati bravi a trovare il gol con Zigoni dopo che ne aveva sbagliato uno incredibile poco prima, e siamo riusciti a portarla fino al termine».
È questa l'analisi del presidente della Spal, Walter Mattioli, dopo il successo biancazzurro contro il Gubbio. «Hanno fatto bene tutti. I giovani nuovi arrivati stanno dando un contributo importante in termini di velocità e spensieratezza e continuando a lavorare con grande concentrazione non possono che migliorare. E poi c'è pure quel ragazzino di 37 anni di Cottafava che ha dato personalità là dietro».
Impossibile non chiedere a Mattioli un parere su Rovini, altro neo arrivato e che ha ben impressionato nello spezzone finale di gara: «Rovini ha fatto già vedere buone cose, lo stavamo seguendo da molto tempo, ha delle doti importanti ed a lui teneva in modo particolare il nostro mister Semplici».
Mattioli però non vuole che questa vittoria lasci passare in secondo piano altri aspetti su cui occorre continuare a lavorare: «È chiaro che la squadra è ancora lenta, il nostro staff ha studiato anche una preparazione particolare per dare più velocità ai nostri giocatori e arriveremo anche a questo».
La classifica ora però dice che si è a +6 dal quint'ultimo posto e la si può guardare in maniera decisamente più serena: «Questa era una partita importantissima da vincere - continua Mattioli - e ora si respira sicuramente meglio ma è vietato abbassare la guardia perché adesso ci aspettano in due settimane le trasferte poco comode ad Ascoli Piceno in casa della prima e a Lucca con in mezzo anche la semifinale di Coppa Italia contro il Como. Per me è stata molto importante anche la vittoria di mercoledì contro il Bassano».
«Noi - continua Mattioli - abbiamo sempre pensato di avere un'ottima rosa, poi purtroppo quel novembre maledetto ha modificato completamente la nostra stagione che aveva preso una piega drammatica che ora stiamo raddrizzando. L'unica cosa che mi spiace è il calo del pubblico, questi 2.676 sono stati meravigliosi ma la cosa che mi preme di più ora è, con belle partite e belle vittorie, recuperare l'affluenza del girone di andata».
Landi in tribuna?
«È stata una scelta tecnica, aveva giocato tutta la partita di Coppa, la rosa è ampia e si è deciso di fare riposare lui per questo turno».
L'ultima giornata di mercato di oggi porterà alla cessione di Fioretti alla Salernitana?
«Potete aspettarvi di tutto - dice Mattioli - ci sono alcune situazioni in giro che ben conoscete e vedremo che cosa succederà. Comunque anche se Fioretti dovesse poi davvero partire abbiamo già giocatori, tra questi Scotto e Guazzo (dell’Alessandria, ne parliamo a parte; ndr), che si sono proposti e verrebbero volentieri a Ferrara. Io Capece non lo voglio cedere e l'ho detto pure a lui, poi se vorrà andare non lo si può trattenere malvolentieri qui. Veratti ha due possibilità, Melfi e Santarcangelo, e vedremo che cosa succederà. Su Melandri il Forlì ci ha chiesto di lasciar stare perché a loro serve per raggiungere la salvezza e quindi non vado a fare ad altri quello che non mi piace quando lo fanno gli altri con i miei giocatori».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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