“Forza Argentana”: messaggio d’amore dall’Argentina
L’ex centrocampista granata Potepàn ora allena in serie C: «In Emilia ricordi e persone stupende: spero di tornare»
Ricordate Ivàn Marcelo Potepàn, il forte centrocampista argentino che giocava nell’Argentana? Domenica, commentando il nostro articolo su Facebook relativo ai risultati dell’ultimo turno, ha scritto un bel “Forza Argentana... sempre!!!”. Quale migliore occasione per contattarlo e sentire costa sta facendo adesso...
«Oggi faccio l’allenatore professionista a tempo pieno - racconta Ivàn -, ovvero faccio quello che mi piace di più nella vita. Avevo seguito il corso a Bologna, quando giocavo a castel guelfo e poi sono tornato a casa e l’ho fatto pure qui, nei miei ultimi anni come giocatore in Argentina. Alleno in due squadre (qui si può), al mattino sono con la prima squadra del Psm Futbol, che milita nella nostra serie C, e poi al pomeriggio alleno le giovanili del Club Atletico Rosario Central, società che milita nella serie A del nostro calcio. È la squadra piú grande della mia città, Rosario, da dove è uscito Di Maria per dirne uno. Prepariamo i talenti che esordiranno in A e poi andranno all’estero».
Quanti ricordi però dalle nostre parti...
«Sono stato lì nove anni, dal 1998 al 2007. Arrivai in provincia di Novara, dopo un anno lì e alcuni mesi in Calabria salii ad Imola per restare in Emilia Romagna sino all’inverno 2007».
Domenica hai commentato “Forza Argentana”.
«Le stagioni in provincia di ferrara sono state ricche di ricordi, amici e legami mantenuti ancora oggi, anche grazie a Facebook. Gli anni all’Argentana sono stati splendidi, la società veniva da qualche guaio ed era ripartita dalla Promozione. Furono due bei campionati e ho avuto la fortuna di conoscere signori dirigenti come Rino Mazzi e compagni come Matteo Casoni, Marcello Sfargeri, i gemelli Forghieri, Luca Macchia, “Bicio” Cassani e con alcuni ci sentiamo ancora. Conservo ricordi bellissimi di questa società, mi hanno sempre trattato benissimo, como giocatore e come uomo. Poi a Conselice vincemmo il campionato e affrontai molte ferraresi: la vostra provincia e le sue persone mi piacevano».
Il ritorno in Argentina con tutta la famiglia, vero?
«Mia moglie Cecilia è stata sempre con me in italia, è architetto. Ho tre figlie: Sofia e Victoria sono italiane e imolesi doc, Julia è nata in Argentina, ma tutti e tre hanno cittadinanza italiana... come noi».
Differenze tra il calcio italiano e quello argentino?
«Le differenze oggi non sono tante, gli allenatori si aggiornano costantemente. Forse ci sono campi diversi, oltre alle temperature. I buoni giocatori, con una spiccata personalità fanno la differenza in entrambi. In questo senso argentini e italiani hanno un bel vantaggio sopra i giocatori di altri Paesi».
Possibilità a breve di rivederla dalle nostre parti?
«Sono stato sei mesi ad imola nel 2012, tra corsi di aggiornamento e seguite allenamenti. Poi sono stato in Francia, nel 2014 ospite del Manchester United come tecnico del Rosario Central alla “Manchester United Nike cup”, il Mondiale Under 15 con i migliori talenti del mondo. Abbiamo pareggiato 0-0 con la Roma, ovviamente fu una partita molto tattica...».
«Spero un giorno di tornare in Italia - chiude Potepàn -, ma ora sono felice di proseguire la mia carriera qui. L’anno scorso rifiutai alcune proposte all’estero del mio procuratore, ma non si sa mai. Di certo siamo grati all’Italia e agli amici trovati lì. Ne approfitto per salutare tutti e comunque, “Forza Argentana!”.
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