La Tramec prova a rialzarsi subito
Salvi: «Perdere non è una tragedia». Dopo la Fortitudo c’è già Siena
CENTO. Impossibile immaginarsela più brutta; brusco risveglio per la Tramec, che a Bologna interrompe la serie di nove vittorie in campionato, vittima di una Fortitudo super. Mai in partita i biancorossi, schiacciati in ogni reparto; non c'era Cutolo (stiramento agli adduttori) ma non basta l'assenza di un giocatore importantissimo a giustificare una debacle del genere. «Sapevo che avremmo perso, ma non avrei mai immaginato una sconfitta del genere - ammette il d.s. Salvi -; proprio non c'eravamo: psicologicamente ci hanno sovrastato, siamo stati troppo brutti per essere veri. Perdere ci sta: la Fortitudo è fortissima, c'è poco da dire. Ma scendere in campo con un atteggiamento così remissivo è stato un suicidio. Ripeto, non è una tragedia perdere, figuriamoci contro la Fortitudo, secca solo non avere praticamente giocato. Abbiamo ripetuto la partita dell'andata».
Non c’era Cutolo e non è la prima volta che manca una pedina importante della rosa: giocare in sette è dura. Non sarebbe il caso di coprirsi le spalle ingaggiando qualcuno, anche un giovane, che regga il campo per prevenire eventuali assenze e rendere più competitivi gli allenamenti? Salvi non cambia idea: «Se anche potessimo permetterci di inserire qualcuno in rosa non lo farei - continua Salvi-; il nostro obiettivo non è vincere il campionato, ma entrare nei playoff e andare il più avanti possibile». Domani la Tramec andrà a Siena per il return match di coppa. Da recuperare tre punti. Cutolo giocherà? «Ho già detto la mia - chiude Salvi -: assurdo farlo giocare con un risentimento agli adduttori alla vigilia di una partita davvero importante (sabato la Tramec ospita l'altra capolista Udine; ndr). Se l'allenatore vorrà farlo giocare se ne assumerà le responsabilità».(s.g.)
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