È la Mobyt di capitan Ferri «Posso scegliere di più»
Basket A2 Silver. Il playmaker racconta il rilancio dei biancazzurri E avverte: d’ora in avanti le partite si decideranno nel finale, restiamo umili
FERRARA. Guardando la classifica delle ultime nove giornate, la Mobyt è al primo posto, con ben sette successi. Grande lavoro da parte di tutti, ma coach Alberto Martelossi ha maggiormente responsabilizzato capitan Michele Ferri.
«Primi nelle ultime nove giornate? Ci avrei sperato, ma non creduto - racconta il regista biancazzurro -. Cambiare allenatore non sai mai cosa può portare, pur sapendo che Martelossi era comunque un ottimo coach. Bravi noi e lui a non dare niente per scontato, dando importanza al lavoro di ogni giorno, e pensare di settimana in settimana, cercando di migliorarci ogni volta. Nonostante gli ultimi successi,Martelossi analizza gli errori, cercando di fare sempre il meglio per la squadra».
Contro Omegna successo fondamentale...
«Una domenica perfetta. Abbiamo vinto e ribaltato la differenza canestri. Non abbiamo giocato la nostra migliore pallacanestro, lavoreremo in settimana con l’obiettivo di non ripetere gli stessi errori a Matera. Omegna è tosta, formata da giocatori di talento ed esperti della categoria, quindi la vittoria è ancor più importante. C’era della tensione, anche e soprattutto per come era arrivato il ko contro Treviglio: ci tenevamo a vincere. Adesso non ci saranno gare scontate, si decideranno nel finale: sarà importante restare concentrati e lucidi negli ultimi 5’, cosa che, a differenza di Treviglio, abbiamo fatto con Omegna».
Altro aspetto inconfutabile: fuori casa avete svoltato.
«Sapevamo benissimo che il mese di gennaio sarebbe stato durissimo, non che i prossimi saranno più semplici... L’unico modo per uscire da una situazione delicata era fare punti anche fuori casa. Ci siamo riusciti a Latina, dopo di che i successi ti aiutano a credere nei tuoi mezzi sempre di più, come del resto nelle tue capacità. Adesso, anche lontano dal Pala Hilton Pharma abbiamo più consapevolezza dei nostri mezzi, sappiamo che dobbiamo restare uniti tutti quanti, a cominciare da sabato mattina, quando partiremo alla volta di Matera: saremo da soli contro tutti».
Già, Matera...
«Il Pala Sassi è un campo particolare, affronteremo chi, quando gioca davanti al proprio pubblico, dà il meglio di sé. Trasferta lunga (sabato, pranzo a Chieti e allenamento a Vasto, ndr), che andrà affrontata con la concentrazione massima. Con queste vittorie si aprono nuove porte: andiamo in campo per vincere, perché tutti quanti vogliamo ottenere il massimo da questa stagione. Sappiamo cosa ci ha portati fin qui, bisogna che restiamo concentrati e umili».
Passando a lei, in gennaio abbiamo ammirato tutto un altro Michele Ferri...
«Sono sempre lo stesso, diciamo che prima avevo nella testa di far andare le cose nel modo giusto, che tutti si sentissero importanti. Così facendo, ho tralasciato un po’ me stesso. Adesso coach Martelossi mi ha dato maggiore carta bianca nel fare certe scelte e nel prendere certe decisioni, in maniera da ritornare a fare ciò che ho fatto sempre. La mia gara non si basa sul fare un tiro o un canestro in più, anche se è evidente che se azioni pericolose e punti arrivano anche da me, la squadra ne trae vantaggio. In gennaio è stato così, spero di poter continuare a dare il mio contributo da qui alla fine del campionato, qualunque possa essere».
Decisivo a Imola e contro Omegna, a Matera, domenica prossima, Michele Ferri festeggerà i 30 anni. L’augurio è che assieme alla Mobyt si faccia un bel regalo di compleanno.
Lorenzo Montanari
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