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Vagnati, le idee e il mercato Spal

Vagnati, le idee e il mercato Spal

Dopo il concitato ultimo giorno il dirigente spiega le strategie

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È il direttore sportivo della Spal Davide Vagnati a fare il punto in casa Spal dopo la chiusura del mercato invernale e ovviamente a tener banco è la situazione Fioretti. «Mi preme precisare alcune cose - apre il ds -: la Salernitana ci ha contattato per sapere se Giordano fosse cedibile. Noi abbiamo spiegato che per noi non lo era e loro si sono riservati di fare una proposta economica. Lunedì mi sono sentito più volte con i dirigenti della società campana, con Fioretti e il suo procuratore Carpeggiani, noi non abbiamo ritenuto la cifra idonea e poi loro non hanno dato seguito alla cosa. Quel che vorrei evidenziare è che, a differenza di un'altra situazione di quest'estate con un altro calciatore, qui Giordano è stato correttissimo con un comportamento di grande limpidezza».

«Lui ha rifiutato l'interessamento di Casertana, Matera e di un'altra società; ovviamente a Salerno, essendoci la possibilità di andare a giocare in una squadra in lotta per la serie B fino alla fine, ci ha detto che quella era una proposta che avrebbe potuto prendere in considerazione ma anche che non aveva problemi a rimanere qui perché sta bene a Ferrara. Il fatto che oggi (ieri; ndr) sia qui in sala stampa a metterci la faccia lo giudico in maniera molto positiva. Non doveva rilasciare dichiarazioni lunedì ma per me quello che conta è la frase che mi ha detto ovvero “se non vi mettete d'accordo non c'è problema”».

Dopo la chiusura del mercato, la Spal si presenta ora con 25 giocatori in rosa contando anche il terzo portiere: non rischiano di essere troppi? «Qualche giocatore potevamo darlo via - spiega Vagnati - ma pensando che nel solo mese di febbraio abbiamo sette partite avendo avuto la fortuna e la bravura di andare avanti anche in Coppa Italia non riteniamo che siano troppi. Vogliamo onorare anche il secondo impegno fino alla fine, poi tra squalifiche e infortuni vedrete che tutti verranno utili. La nostra fortuna è che abbiamo un bel gruppo e una proprietà che non ha la necessità di liberarsi di cinque mesi di stipendi».

Alla fine sono rimasti sia Capece che Veratti: «Giorgio è un bravissimo ragazzo e per noi un giocatore importante; Luca è uno tra quelli che stimo di più. Tra l'andare a Melfi e stare alla Spal a giocarsi le sue carte ha preferito la seconda». È vero che il Forlì vi aveva chiesto Landi? «Sì, è la nostra risposta è stata no». In definitiva soddisfatto del suo lavoro? «Non è semplice dirlo ora - chiude Vagnati - se si guarda in Germania col Borussia Dortmund ultimo in classifica si capisce quanto è strano il calcio. Noi abbiamo portato avanti le nostre idee con coerenza e vediamo al termine della stagione cosa ne uscirà».

Andrea Tebaldi

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