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«Passiamo a Matera e un posto ai play off poi ce lo giochiamo»

«Passiamo a Matera e un posto ai play off poi ce lo giochiamo»

Basket A2 Silver. Il “totem” Benfatto sprona la Mobyt Dalla crisi alla rinascita i biancazzurri secondo il pivot

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FERRARA. Contro la Bawer Matera, il ko all’andata (era domenica 2 novembre 2014) sancì l’avvio della crisi Mobyt, che culminò con l’esonero del coach Adriano Furlani poco più di un mese dopo. Adesso, dopo un girone, le cose sono cambiate. La Mobyt ha vinto sei delle ultime sette gare, quattro consecutive lontano dal Pala Hilton Pharma, ed è pronta a scendere a Matera con l’obiettivo di continuare il cammino più che positivo intrapreso anche dopo l’approdo di Alberto Martelossi in panchina.

Ieri pomeriggio, Michele Benfatto, centro biancazzurro, è ritornato sulla battuta d’arresto (75-80) dell’andata: «Di quella gara - le parole del numero 15 della Mobyt - mi ricordo che, durante gli ultimi 5’, abbiamo completamente smesso di giocare. Abbiamo commesso errori banali e in difesa non siamo stati coesi. Me la ricordo bene quella battuta d’arresto, anche perché era una gara praticamente vinta».

A basket bisogna giocare per 40’, altrimenti si può incappare in brutte sorprese, cosa che contro la Paffoni Omegna, domenica scorsa, non è capitata: «Adesso le cose sono cambiate parecchio, con il cambio dell’allenatore è finito un ciclo e ne è cominciato un altro, anche se sinceramente non voglio mettere a confronto Furlani e Martelossi: non voglio sminuire nessuno, anzi, per me sono due grandi allenatori».

Allora, guardiamo al presente: «È ovvio che adesso è un momento davvero fondamentale, anche perché, se continuiamo la striscia positiva delle vittorie, beh, possiamo ambire veramente a un posto nei play off».

Tuttavia, nulla è scontato e Benfatto mette in guardia: «Se inanelliamo delle sconfitte che non ci stanno, ci ritroviamo a lottare, non dico per la salvezza, ma certamente non più per i play off. Siamo a un bivio: mancano dieci gare, sarà fondamentale portarne a casa il più possibile».

A iniziare da Matera con la Bawer che è sì penultima, anche se davanti al proprio pubblico diventa molto pericolosa: «Davanti al loro pubblico tutte le squadre giocano in un’altra maniera. Il fatto che sia penultima conta, ma fino a un certo punto. Anzi, considerato che in ogni modo si deve salvare, lotterà ancora di più per cercare di batterci. Dal canto nostro, la speranza è che il lungo viaggio non influisca. Abbiamo vinto le ultime quattro trasferte, e anche a Scafati, altra lunghissima, abbiamo fatto bene. La distanza non dev’essere un alibi, andiamo al Pala Sassi con la giusta mentalità, già sapendo cosa ci aspetta».

Con un Benfatto che, contro Omegna, ha offerto una prova convincente e solida: «Prestazione tosta, anche se adesso non è più una questione personale. In questo momento del campionato bisogna che guardiamo di più i risultati della squadra. Puoi anche fare molti punti, ma se perdi diventa sempre una cosa negativa. Questo è un momento davvero importante per tutti noi, che dobbiamo dare il massimo, non guardando al bottino personale, ma ai dettagli».

Lorenzo Montanari

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