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Spal, Capece dal mercato a titolare contro l’Ascoli

di Paolo Negri
Spal, Capece dal mercato a titolare contro l’Ascoli

Aveva chiesto la cessione, è rimasto domenica tornerà a casa sua da ex

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Marchigiano di Fermo, cresciuto nell’Ascoli, proveniente dall’Ascoli. E titolare domenica ad Ascoli contro i bianconeri. La chiusura perfetta del cerchio, per la sua 18ª presenza stagionale con la maglia della Spal.

Il fatto curioso è che Giorgio Capece questa partita - dai connotati sicuramente speciali per il centrocampista - ha rischiato concretamente di non disputarla. Per un motivo semplicissimo: aveva chiesto la cessione. O espresso un certo disagio, con conseguente desiderio - se possibile - di trovare una collocazione che gli consentisse un maggior e più continuativo impiego, derivante dal non trovare adeguato utilizzo in biancazzurro.

Le cifre, del resto, parlano chiaro: Capece, approdato alla Spal a stagione iniziata (proprio dall’Ascoli, come dicevamo), dal suo debutto a Savona il 6 settembre era sempre entrato in campo (sia nel naturale ruolo di centrocampista sia come perno della difesa “a cinque”) nelle quindici partite alle dipendenze di mister Brevi. Quest’ultimo esonerato dopo la sconfitta di Pontedera col Tuttocuoio, Capece nelle sette gare della Spal di Semplici vanta questo bilancio: quattro panchine senza entrare (con la Carrarese, con la Reggiana, a Pontedera, col Savona), due ingressi a match in corso (al 30’ della ripresa a Pistoia, al 26’ del secondo tempo domenica scorsa contro il Gubbio) ed una non convocazione (a Santarcangelo) proprio perchè in odore di cessione. In totale, 34 minuti su 630 a disposizione. Numeri che si commentano da soli e che, al di là della legittimità e dell’insindacabilità delle scelte di ogni allenatore (nello specifico, di mister Semplici), spiegano e giustificano la richiesta di Capece (classe 1992 e di proprietà della Spal, particolari non indifferenti) di cambiare aria. Al tempo stesso, giova ricordare che fin dal suo arrivo, o pochi giorni dopo, il tecnico toscano aveva evidenziato come a suo avviso Togni e Capece non potessero giocare insieme a centrocampo: un’analisi che per caratteristiche tecniche, tattiche e “di passo” dei due giocatori non è sicuramente campata in aria. Certo, da qui a non utilizzare praticamente mai Capece ce ne passa.

Quando tutto pareva deciso, o probabile (la cessione, appunto), ecco la repentina svolta. Intanto va detto che Capece si è dimostrato/confermato professionista di alto spessore: grande serietà, costante impegno, massima disponibilità. Così quando mercoledì della scorsa settimana è stato chiamato a giocare titolare in Coppa contro il Bassano (dopo la non convocazione per Santarcangelo e nel pieno delle ipotesi di mercato), ha risposto con una prestazione impeccabile, fatta di costante presenza nel vivo del gioco, apprezzabile contributo tecnico-tattico, buona tenuta. Una prova convincente in toto. Cui ha fatto seguito il buon ingresso di domenica col Gubbio, in una seconda metà del secondo tempo di non scontata gestione, e nel corso della quale Capece ha evidenziato notevole serenità, dettaglio non da poco.

La giornata di lunedì - l’ultima del mercato - è poi corsa via senza scossoni. La società si è concentrata su altre trattative (Fioretti, con la Salernitama; Melandri, chiesto al Forlì), confermando con i fatti la dichiarata intenzione di non voler cedere Capece (dopo che nelle settimane precedenti c’erano stati discorsi con Mantova, Catanzaro ed Arezzo tra le altre) ma solo di essere pronta ad accontentarlo in caso di irrinunciabile volontà di partire.

Insomma, Capece è rimasto, poi in questi giorni Togni ha accusato noie muscolari e domenica ad Ascoli l’ex... ascolano sarà titolare. Per la prima volta da quando Semplici siede in panchina. La vita ed il calcio possono davvero riservare mutamenti repentini. La palla adesso passa a Capece, che in un contesto ambientale sicuramente non facile (ad Ascoli una parte della tifoseria non mostrava grande amore per l’enfant du pays) sarà chiamato a dare risposte forti, per un’occasione particolare, speciale, importante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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