«Siamo acciaccati, ma ci proviamo Dobbiamo battere la Mobyt»
FERRARA. Come una finale. Da qui alla chiusura della regular season dell’A2 Silver, fissata per domenica 19 aprile, ogni gara sarà come una finale, un match da non sbagliare. E per la Bawer Matera,...
FERRARA. Come una finale. Da qui alla chiusura della regular season dell’A2 Silver, fissata per domenica 19 aprile, ogni gara sarà come una finale, un match da non sbagliare. E per la Bawer Matera, attualmente al penultimo posto della classifica, desiderosa di conquistare l’agognata salvezza senza passare per le forche caudine chiamate play out, la partita contro la Mobyt di domenica pomeriggio al Pala Sassi vale doppio. Partito Valerio Circosta, ritornato a Monsummano in Serie B, Matteo Fallucca è l’unico ex in campo nella sfida fra lucani ed estensi. E con l’ex Pallacanestro Ferrara facciamo il punto.
Come vede il momento della “sua” Bawer?
«Dal punto di vista fisico siamo messi un po’ male, anche se a questo punto del campionato diverse formazioni stanno come noi: abbiamo molti acciacchi».
Come sta il lungo americano Jordan Richard?
«Ha un tutore alla mano destra (frattura del terzo metacarpo, ndr), così non dovrebbe essere della partita di domenica».
Acciaccati, ma desiderosi di battere la Mobyt. È così, Fallucca?
«Acciaccati e fiduciosi, anche perché abbiamo anche cominciato a vincere davanti ai nostri tifosi che, dopo il periodo caratterizzato da otto battute d’arresto consecutive, sono aumentati, è cresciuto l’entusiasmo, anche grazie agli ultimi arrivati Caroldi e Migliori. Delle ultime cinque gare abbiamo conquistato le prime tre. Abbiamo perso a Ravenna, comunque giocando molto bene, mentre a Imola domenica scorsa abbiamo giocato male, risultando troppo molli, sconfitta meritata».
Caroldi e Migliori cos’hanno aggiunto alla vostra causa?
«Hanno aumentato il tasso d’esperienza. Eravamo molto giovani senza di loro, durante la settimana e anche in partita gli ultimi due acquisti portano il loro mattoncino, dando a tutti consigli quotidiani. Siamo carichi, in vista di una gara fondamentale per noi. All’andata uscì il carattere e il fatto che non molliamo mai. Eravamo rimasti sotto nel punteggio per 35’, dopo di che abbiamo approfittato degli errori che Ferrara ha commesso. Bravi e fortunati. Adesso Huff fa l’americano e per noi quella di domenica è come se fosse una finale. Stiamo lottando per salvarci e bisogna che puntiamo a vincere sempre».
Cosa teme dei biancazzurri?
«Ferrara non è solamente Hasbrouck, ma ha nove giocatori che possono stare in campo, dagli esperti a Bottioni e Pipitone, che stanno disputando un ottimo campionato. Per noi sarà difficile, dovrà uscire ancora di più la nostra principale qualità».
Qual è?
«Non molliamo mai. D’accordo, Ferrara è molto talentuosa e fisica, andrà fermato Hasbrouck, ma dobbiamo restare attenti a tutti gli altri giocatori: Ferri e Benfatto li conosco bene, avendo giocato assieme a loro... Attenzione e concentrazione massima per 40’, così, solamente così, possiamo avere delle speranze di battere la Mobyt».
Lorenzo Montanari
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