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Spal alla Città del Ragazzo «Venire qui dà più forza»

Spal alla Città del Ragazzo «Venire qui dà più forza»

Colombarini: momento speciale che fa riflettere per fare meglio nella vita

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FERRARA. Una nuova pagina del solido rapporto che esiste tra la "Città del Ragazzo" e la Spal è stata scritta ieri quando i giocatori biancazzurri - guidati da mister Leonardo Semplici, dal vice allenatore Andrea Consumi e dal team manager Umberto Sabattini - hanno visitato l'istituto di viale Don Calabria, impegnato su molteplici fronti tra formazione professionale e attività sociali con un occhio sempre attento alle persone con disabilità. Due ore molto intense terminate con il pranzo per la rosa biancazzurra presente praticamente al completo, e accolta festosamente dagli ospiti della struttura prima del trasferimento a Finale Emilia dove era programmato l'allenamento pomeridiano.

In apertura di mattinata è stato stato il direttore dell'istituto, Giuseppe Sarti, ad illustrare al gruppo dei giocatori le attività che si svolgono nella scuola: «Siamo impegnati in una serie di progetti che riguardano l'educazione al lavoro e alla vita cercando di insegnare un metodo. Svolgiamo diversi tipi di attività nei nostri laboratori fino ad arrivare anche al teatro. Per noi il legame con la Spal è sempre stato importante ed è consolidato anche grazie all'impegno di un nostro docente ora in pensione che però continua ad esserci molto vicino e che risponde al nome di Nino D'Ambola, che non si perde praticamente mai una gara. Il fatto che continui in ogni stagione il rapporto di amicizia con la principale squadra di calcio della nostra città è qualcosa che ci onora davvero».

Lo stesso D'Ambola poi nel suo intervento ha evidenziato «l'importante rapporto instaurato con tanti giocatori biancazzurri del passato» ed ha fatto da guida a tutto il gruppo tra laboratori, aule, palestre fino alla "mitica" corniceria. Qui D'Ambola ha donato ad ogni giocatore, anche a quelli nuovi arrivati nel recente mercato invernale, una targhetta-quadretto con il proprio nome: «E' stato davvero un tour de force riuscire a farle tutte in tempo», ha scherzato. Ai giocatori in rosa anche l'anno scorso è stato donato un quadretto con i titoli dei giornali del lunedì di quella cavalcata vincente.

Presente anche un foglio sul quale i giocatori della rosa biancazzurra potevano scrivere nominativo e numero di telefono nel caso volessero poi rendersi disponibili per ulteriori iniziative e in molti l'hanno lasciato. Presente per la dirigenza patron Simone Colombarini: «E' un momento sempre speciale per noi tornare qui - ha detto -, da quando abbiamo preso in gestione la Spal uno dei nostri obiettivi è stato quello di inserirla sempre più nel nostro territorio. La Spal è vicina in tutti i suoi aspetti a questa scuola, venire qui è importante e ti fa anche riflettere. Visite di questo tipo devono dare anche una forza in più dentro di sè per fare meglio nella vita. I ragazzi della nostra squadra si sono avvicinati a questo incontro con grande senso di responsabilità e questo non può che farci piacere».

Con Colombarini impossibile poi non parlare anche dell'incontro importantissimo che attende la Spal domenica al "Cino e Lillo del Duca" contro la capolista Ascoli: «La partita è sicuramente molto complicata, per noi è importante continuare nella serie positiva che abbiamo aperto da qualche settimana. Da qualche gara, compresa quella di Coppa Italia, non stiamo subendo gol e questo è un aspetto che ci auguriamo possa proseguire anche domenica. In tutti i modi mi pare evidente che con l'arrivo del nuovo allenatore Leonardo Semplici ci siano stati dei cambiamenti importanti prima sul livello del gioco e, fatto non secondario, anche sui risultati. Penso riusciremo a toglierci qualche soddisfazione in più da qui alla fine rispetto a quelle che abbiamo avuto fino a questo punto del campionato».

Andrea Tebaldi

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