«Tutti abbiamo messo qualcosa Così la Tramec ha fatto l’impresa»
Basket serie B. Capitan Di Trani racconta i retroscena dell’incredibile vittoria in Coppa Italia a Siena «Certo, ho fatto la mia parte: ma non ero diventato un brocco solo perché segnavo meno»
CENTO. La Tramec ha fatto l’impresa, una pagina destinata a restare indelebile nella sua storia: eliminato la pluriscudettata Siena dalla Coppa Italia, ma quello che rimane è soprattutto il modo eroico in cui è maturato il biltz. Senza due titolarissimi come Cutolo e Carretti, la Tramec ha sfoggiato una di quelle performance da leccarsi i baffi, tirando fuori l’orgoglio di chi voleva dimostrare qualcosa e portando a casa con merito partita e qualficazione alla Final Four di Coppa Italia di serie B in programma a Rimini (semifinali sabato 7 marzo nel pomeriggio all’Arena Parigi, finale domenica 8, sempre nel pomeriggio sullo stesso campo). La Coppa non varrà nulla ai fini di eventuali promozioni o ripescaggi, ma esserci arrivati al termine di una partita giocata praticamente in 6 (e col solo Quarisa sotto le plance con l’ormai consueta “doppia doppia”, fatta di 11 punti e 18 rimbalzi), vorrà pur dire qualcosa.
Vero trascinatore in terra senese è stato capitan Di Trani. Forse è giusto che un vero capitano prenda per mano la sua amata e la trascini dove nessuno avrebbe pensato: «Una serata del genere - ammette Di Trani - francamente non me l’aspettavo nemmeno io. Eravamo contati, senza due pedine per noi importantissime, ma non volevamo fare la semplice comparsa».
Già, ma come avete fatto?
«Siamo partiti con il piede giusto, tutti abbiamo dato qualcosa d’importante, anche i più giovani che hano giocato, anche chi è rimasto in panchina. Li abbiamo messi in difficoltà con la nostra zona e piano piano...».
Piano piano?
«Sì, abbiamo capito che potevamo giocarcela. Loro sono una squadra fortissima, ma noi c’eravamo, concentrati e attenti».
La svolta?
«È iniziato il terzo periodo e lì siamo stati davvero grandi. Abbiamo chiuso in difesa e trovato canestri pesanti in attacco (tre triple sue che hanno fatto la differenza, ndr). Sono stati 10’ spettacolari, perché segnare 32 punti subendone solo 10 non è da tutti i giorni».
Poi la rimonta di Siena, che, punto su punto, rosicchiava tutto il passivo; da 20 i punti sono diventati 10, ma questa Tramec, seppur stremata negli ultimi 5’, le partite combattute le vince sempre...
«Abbiamo giocato un po' con il cronometro, hanno iniziato a metterci le mani addosso ma non abbiamo mai rischiato. Il colpo di grazia lo hanno dato un tiro da tre di Bianchi in uscita dallo schema e una mia in transizione: lì è finita la partita. Posso dirlo, è stata un’impresa, tutto inimmaginabile alla vigilia. È incredibile come siamo stati troppo brutti domenica a Bologna e troppo belli mercoledì a Siena».
E sabato arriva Udine, per il big match tra le due capolista che stanno dominando il campionato. Che Tramec dobbiamo aspettarci? Forse stanca per le fatiche di Coppa, ma in un PalaBenedetto che si preannuncia caldissimo le motivazione non possono mancare...
«Intanto è fondamentale recuperare Cutolo e Carretti, e in questi giorni un po’ di energie. Sarà un’altra battaglia».
La stagione di Di Trani sta prendendo una certa piega: partito senza essere la sola punta di diamante del gruppo ha un po’ accusato, ma lavorando sodo in allenamento è tornato quel giocatore imprescindibile che è sempre stato...
«Io sono sempre restato tranquillo, non è che fossi diventato un brocco perchè non facevo più 20 punti di media. Oltre ai canestri, in una partita ci sono altre cose; se anche altri tirano e segnano, è importante anche fare passaggi vincenti che valgono come i punti. Sarà diverso il gioco, ma se anche quest’anno gioco parecchi minuti in una squadra ai vertici della classifica e alle finali di Coppa Italia ci sarà un motivo...»
Simone Gagliardi
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