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Con Udine è scontro fra capolista e la Tramec cerca un’altra impresa

Con Udine è scontro fra capolista e la Tramec cerca un’altra impresa

Serie B girone B Il turno (6ª di ritorno) Così oggi Montichiari-Bergamo Tramec Cento-Gsa Udine Desio-Orzinuovi Così domani Lugo-Costa Volpino Crema-Arzignano Lecco- Fortitudo Bologna Pordenone-Trieste...

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CENTO. La Tramec cerca un’altra impresa, dopo il mezzo miracolo in Coppa Italia. Scontro al vertice, stasera al PalaBenedetto, dove approda l’altra capolista Udine: punti che valgono doppio, da difendere, eventualmente, la differenza canestri conquistata nel match vittorioso all’andata in Friuli.

Ma oggi che Tramec sarà? «L’ambiente è gasatissimo - afferma coach Albanesi -, abbiamo fatto un’impresa, ma dobbiamo cambiare pagina. A Siena abbiamo fatto un capolavoro, ma ora torna il campionato: speriamo di essere riusciti a recuperare un po’ le energie, sia fisiche che mentali, perché ci attende un’altra grande fatica. Queste sono sfide in cui spesso le motivazioni contano più della stanchezza, il ciclo per noi è stato terribile, ma chiedo un ultimo sforzo. In più, rispetto a Siena, avremo Carretti, per Cutolo ancora non posso dare risposta. Purtroppo non sta ancora benissimo, lo mettiamo a referto e solo un’ora prima della partita decideremo se utilizzarlo».

Per recuperare dovrebbe riposare ancora, almeno un’altra settimana, oggi però la posta in palio è troppo importante: proprio Cutolo a Udine fu determinante per la vittoria.

Sarà una battaglia. Udine è squadra di grande fisicità e talento, esperta e terribile dal perimetro: «Qui le tattiche contano poco - sostiene Albanesi -, posso preparare qualsiasi cosa, ma quello conta è solo la motivazione. Rispetto a mercoledì' sarà una partita completamente diversa: a Siena non volevamo che la partita si accendesse, abbiamo difeso a zona, cercato di ridurre i ritmi; con Udine dobbiamo infiammare la partita, facendo il nostro gioco e correndo tantissimo. Sono sicuro che l’ambiente sarà caldissimo, i nostri tifosi ci daranno ancora una grossa mano. Vincere vorrebbe dire essere quasi certi di arrivare almeno fra le prime tre».

Prima del match aperitivo e saluto al friulano Davide Cestaro, a Cento dal ’90 al ’94. Palla a due alle 21.

Simone Gagliardi

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