«Mobyt, sarebbe un errore sottovalutare la Bawer»
Basket A2 Silver. Il coach dei biancazzurri avverte: squadra diversa dall’andata E poi alza il tiro sugli arbitraggi: da un po’ di tempo Hasbrouck non è più tutelato
FERRARA. La Mobyt partirà questa mattina alla volta di Matera, dov’è attesa in serata. Domani pomeriggio sarà sfida a una Bawer priva dei lunghi Giarelli e Richard, con capitan Bonessio costretto a giocare anche da centro.
Alberto Martelossi, i lucani praticamente non hanno lunghi di ruolo. Per voi sarà un vantaggio?
«Hanno le rotazioni ancora più accorciate, detto ciò l’inserimento tecnico di Caroldi e Migliori è servito: Caroldi in cabina di regia toglie molta pressione a Greene. L’addizione fondamentale è che gli ultimi due acquisti sono due giocatori di misurata esperienza del campionato, aspetto che conta ancora di più di quello puramente tecnico. Caroldi e Migliori danno molto a livello di coesione del gruppo».
Se Matera cerca disperatamente punti salvezza, dal canto vostro l’obiettivo è di continuare il momento più che positivo.
«Credo che non ci si debba fermare a una valutazione della gara di andata, che aveva creato molta rabbia. Bisogna pensare a una partita completamente diversa, contro un’avversaria completamente diversa. La posta in palio diventa nettamente più importante per tutti».
Aver lavorato al completo e bene quanto è risultato importante?
«Aiuta, diventa tutto più facile, anche se credo che la giusta testa conta di più. A Matera sarà un esame di maturità davvero importante, per la squadra e per alcuni singolii. È facile essere preparati quando si affrontano compagini di richiamo e famose, la bravura è esserlo e farsi trovare pronti, cattivi e determinati in gare come a Matera: è una cosa ancora tutta da dimostrare, voglio un passo avanti dal punto di vista della determinazione, aspetto che posso verificare solo in partita e non durante gli allenamenti».
Quanto pesa Bawer-Mobyt nell’economia del campionato?
«Il contesto globale delle dieci gare che ancora mancano alla chiusura della regular season è una fetta importante del campionato, a maggior ragione tutte le partite vanno vissute e rispettate. Farei piuttosto un piccolo inciso su un aspetto che, anche un po’ troppo, sta uscendo...».
Quale?
«Cominciano in molti, forse troppi, a fare appelli sugli arbitraggi. Bisogna che teniamo presenti sempre due cose: il livello tecnico arbitrale generale e l’importanza della posta in palio. Spero che queste considerazioni, che già ho cominciato a sentire, non facciano deviare da quella che è una considerazione tecnica davvero importante, che è quella del campo. E sul campo, nelle ultime partite, da quando Hasbrouck si è fatto conoscere come il miglior marcatore del campionato, beh, ho notato che abbiamo sempre meno tutela, fino ad essere arrivati al paradosso dell’ultima gara, nella quale Kenny non è mai andato in lunetta. Considerazioni di bandiera sono importanti, ma quelle sul campo lo sono ancora di più. Hasbrouck va tutelato nella sua pericolosità, cosa che nell’ultimo mese non si è visto».
Lorenzo Montanari
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