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La Niagara ritrova Forlì e chiede altri tre punti

La Niagara ritrova Forlì e chiede altri tre punti

All’andata fu un successo abbastanza agevole, di fronte le stesse squadre Coach Zambelli: «Se non mettiamo attenzione, allenarsi serve a poco»

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FERRARA. È l’ultima occasione. Poteva essere un gran vantaggio giocare tre partite interne consecutive. Ma le prime due sono finite per diventare un incubo. Così, contro Forlì oggi pomeriggio al pala Hilton Pharma (ore 17.30, arbitri Cecconato e Serafin di Treviso) la Niagara ha la chiamata finale per muovere la classifica e mettere fieno in una cascina piuttosto sguarnita negli ultimi tempi.

Gialloverdi in una serie di 0 set vinti e 6 persi, sebbene con due pesanti assenze: prima Gallotta e poi coach Andrea Zambelli. Oggi, invece, la Niagara si annuncia al gran completo: «Non ci siamo allenati male - afferma Zambelli -, ma credo che anche i nostri ospiti avranno fatto come minimo altrettanto. Forlì magari è più consapevole di noi dei suoi limiti, per cui dà meno peso ai propri errori di quanto facciamo noi».

Zambelli ha subito fatto un discorso appena rientrato (dopo la malattia) in palestra: «Un discorso propositivo, naturalmente. Ho chiesto ai ragazzi di cominciare a stabilire qual è il confine tra i nostri limiti e quello che manca invece per fare le cose fatte bene. Io ho visto la partita più volte e ho notato, per esempio, delle coperture non eseguite, perché non ci siamo spostati di un metro. E allora ecco che ai giocatori ho parlato di attenzione: possiamo allenarci quanto vogliamo, ma se ci dimentichiamo di essere attenti, non c’è niente da fare. Bisogna gettare in campo il massimo spirito possibile».

Di fronte, la Niagara si troverà un Forlì che è sul fondo della classifica con la metà dei punti. Che è comunque migliorata rispetto alla squadra battuta all’andata: coach Giaccardi dovrebbe schierare il sestetto titolare, con l’intramontabile De Angeli in regia, Silvestroni opposto, De Leonibus e Zauli centrali, V. Mambelli e Rossatti in banda, Monti libero. Nella Niagara, come detto, tutti abili, ma l’allenatore Zambelli dovrebbe andare sul classico con Govoni in regia, Francescato opposto, Bernard e Smanio (o Moschetti) centrali, Gallotta e Monari in banda, Zappaterra libero. Una squadra che finora ha detto e non ha detto. Ma che è arrivata alle occasioni giuste per dare corpo agli obiettivi d’inizio stagione: contro Forlì una partita da non sbagliare, perché la zona retrocessione è diventata davvero troppo vicina.

Raffaele Ziosi

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