Matano è come una furia Koivula resiste ma perde
La cintura dei superwelter al portacolori della Ferrara Boxe: tripudio
FERRARA. È una bolgia il Pala Hilton Pharma, tutti in piedi per Marcello Ippolito Matano. Il “Capitano”, come lo chiamano amici e tifosi, è il nuovo campione Intercontinentale Ibf dei superwelter, grazie alla vittoria ai punti (nettissimamente, quasi dieci punti in più) sul finlandese Jussi Koivula.
È la sua serata, accompagnato da una cornice di pubblico incredibile. Davvero non si era mai visto l’occhiobellese così forte, così deciso, così spietato nei colpi. I suoi pugni vanno dentro che è una meraviglia, solo l’arbitro salva il finlandese in un paio di occasioni. Atleta nordeuropeo che per in certi momenti pare stremato, pronto a gettare la spugna. Un match che si può raccontare ricordando che il pugile della Ferrara Boxe ha ceduto la corona di Re d'Italia dei superwelter in quel di Roma quand’era in vantaggio. Il suo angolo gettò la spugna, ma da allora per lui sembra iniziata un’altra carriera tra i professionisti. Oggi Matano è un boxeur maturo, sicuro dei propri mezzi, incisivo nei colpi. E forse, giustamente, non è più nemmeno il “Bum Bum” degli esordi. I suoi ganci e i suoi diretti fanno ancora male, ma non danno più l’idea di essere gettati alla rinfusa addosso all’avversario. Ora sembrano coltelli affilati nel corpo e nel volto dell’avversario di turno.
Jussi Koivula, che pure non è uno sprovveduto, nè l’ultimo arrivato sul ring, non pare minimamente in grado di opporre resistenza, subisce cercando di non darlo a vedere. Lega, eccome se lega, per guadagnare tempo e soprattutto fiato. Specialmente alla settima ripresa, quando l’arbitro lo redarguisce ammonendolo. Ma si proceda con ordine.
Primi due round di studio, poi al terzo Matano prende il sopravvento e dalla quarta in poi è puro spettacolo. Alla quinta e alla sesta sembra anche in grado di abbattere il nordico prima del limite. Il finnico dimostra di saper incassare senza finire al tappeto, ma l’occhiobellese di fiato ne ha da tanto e continua a picchiare. Alla nona ripresa, un diretto al corpo è qualcosa di terrificante che sta per far crollare le difese dell’altro. All’angolo opposto sono visibilmente preoccupati per l’andamento dell’incontro, mentre la Ferrara Boxe guarda rapita il centro del ring; surreale l’atmosfera, tra i cori dei tifosi di casa entusiasti per il beniamino e la tensione palpabile del suo team. La nona ripresa è tutta di Matano, anche la decima e l’undicesima sono dell’occhiobellese. Alla dodicesima, Matano vorrebbe chiuderla lì con un ko, per la gioia dei tifosi; impresa rimandata, sarà per la prossima volta, che, a quanto si è capito, sarà tra non moltissimo.
Corrado Magnoni
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