Spal senza Menegatti ad Ascoli per il colpo
Oggi alle 16 sfida alla capolista. Debutta Albertoni
FERRARA. Fuori uno. O meglio: fuori l’1. Inteso come Menegatti. In porta (san) Pietro fa miracoli, ma per il resto non è ancora attrezzato. Per evitare l’imponderabile, intendiamo. Un non meglio precisato infortunio in allenamento (c’è chi parla di scontro di gioco, chi di una pallonata) ha messo ko il portiere biancazzurro, che ha un occhio malmesso. Nulla di grave in assoluto, ma che nell’immediato ne preclude l’utilizzo. Menegatti è così costretto a saltare la partita di oggi ad Ascoli (ore 16, stadio “Del Duca”) contro la capolista.
Sostituto e formazione
In porta debutterà quindi Marco Albertoni (nella foto), classe 1995, ex giovanili del Genoa, finora visto solo in Coppa Italia. Debutto in campionato, quindi. In un’occasione, in uno stadio, davanti ad un pubblico ed al cospetto di un avversario mica da ridere. Meglio così. Se “battesimo” deve essere, che abbia i connotati del grande impatto. Certo, si può obiettare che il contesto potrebbe mettere la tremarella ad un giovane, ma Albertoni viene dipinto come ragazzo di personalità. Nelle gare di Coppa ha destato buona impressione, ora tocca a lui. Per il resto, mister Semplici - privo a centrocampo dello squalificato Gentile e dell’infortunato Togni - potrà contare sul rientro di Gasparetto (squalifica scontata) in difesa. Conferma del 5-3-2 e due teorici dubbi. Di Quinzio o Landi a centrocampo: interpretando il pensiero dell’allenatore («Mettiamo qualità»), diciamo Di Quinzio, anche se un’analisi tecnico-tattica ed una valutazione delle condizioni ambientali (terreno pesantissimo, pare) renderebbero logico l’utilizzo di Landi e non precluderebbero la qualità di Di Quinzio (con Gerbaudo inizialmente fuori).
E ancora: Silvestri o Aldrovandi in difesa. Optiamo per il primo, anche perchè col portiere debuttante (del ’95) ed il ’94 Nava terzino sinistro, magari Semplici vuole dotarsi di maggior esperienza in difesa centrale, ed in tal senso Silvestri in categoria ha decisamente più gare di Aldrovandi. Poi ci sta che il tecnico compia altre scelte, lo scopriremo. In mezzo al campo, ritorno da titolare (per la prima volta con Semplici in panca) di Capece, chiamato a sostituire Togni proprio nel giorno in cui torna da ex nella sua Ascoli. In attacco conferma per il tandem (foto in alto a destra) Zigoni-Fioretti (quest’ultimo rimasto dopo che lunedì non si è concretizzato il passaggio alla Salernitana), col folletto Rovini pronto a subentrare in caso di necessità, anche per un’eventuale variazione di modulo.
Conferme e partita a scacchi
La Spal ha nulla, o poco, da perdere: se vince, fa l’impresa; se pareggia, va benone; se perde, chi può rimproverarle di cadere sul campo della capolista? Questo a grande linee, in teoria. Perchè poi le analisi saranno figlie dei contenuti. Della prestazione. Di sicuro i biancazzurri vorrebbero dare continuità all’attuale serie positiva (tre gare utili di fila) ed alla tenuta difensiva (nessun gol al passivo nelle stesse tre partite). Risultati che hanno consentito una risalita, così che oggi - senza il timore dei play out lì dietro - la squadra potrà giocare con animo più lieve e magari anche in virtù di ciò migliorare la propria manovra. Sarà un test importante, un bel confronto, una gara a scacchi tra i due tecnici: se non rinuncia, la Spal può colpire. Per questo sarà interessante vedere se l’Ascoli proporrà i tre fantasisti dietro Altinier o se metterà un centrocampista in più. In ogni caso, la Spal non dovrà essere passiva.
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