Gruppo Mobyt più forte dell’orgoglio di Matera
Castelli e gli altri aiutano Hasbrouck, vittoria sofferta: è la quinta esterna consecutiva
E siamo a cinque successi esterni consecutivi. Espugna il Pala Sassi soffrendo, la Mobyt, sotto gli occhi di sei aficionados davvero encomiabili arrivati fin qua, attraversando l’Italia flagellata dal maltempo. E capitan Michele Ferri festeggia i trent’anni nel migliore dei modi. Il pacchetto dei lunghi della Bawer è ai minimi termini: alle assenze di Giarelli e Richard bisogna aggiungere pure quella dell’ultim’ora dell’influenzato Tagliabue. Così, capitan Bonessio è ancora di più costretto a giocare da numero 5. La cronaca. Avvio all’insegna della botta al volto rimediata da Hasbrouck (in panca per quasi tutto il primo parziale) e della delicata situazione dei falli che ha colpito Benfatto (2 falli dopo 2’), anche se Huff pare quasi non accorgersene: sono suoi i primi 6 punti biancazzurri. Capitan Ferri porta avanti i compagni (6-9 al 3’), ma Migliori e Bonessio, anche complice l’antisportivo comminato ad Amici, allungano di nuovo (13-9). Bravo Amici (13-14 al 6’), ancora di più Migliori e Greene (20-14 al 7’). Hasbrouck rientra, ma arriva il fallo numero due di Pipitone ed il massimo vantaggio Bawer con Migliori: al 9’ è 22-14. Ferrara non ci sta e con Amici e Casadei chiude il primo quarto nel migliore dei modi.
Castelli è bravissimo in avvio della seconda frazione (25-23 al 12’), anche se Cucco, Greene e l’ex Fallucca puniscono i biancazzurri (30-25) che, però, non si danno per persi. Anzi. Al 15’ arrivano i primi punti di Hasbrouck e Castelli impatta a quota 30. Benfatto rientra e propizia il nuovo vantaggio Mobyt (30-32 al 16’), che aumenta sotto i colpi di talento di Hasbrouck (ancora lui!), anche bravo ad approfittare dell’antisportivo fischiato a Migliori: al 17’ è 30-35, poco dopo 30-37, firmato Benfatto (controbreak di 0-12 Mobyt). All’intervallo lungo Ferrara gestisce sei lunghezze di vantaggio.
In avvio della ripresa Baldasso completa il break di 7-0 e porta avanti di nuovo i suoi (42- 41 al 22’). Coach Martelossi riprende Huff, Hasbrouck e Casadei allungano fino al +8 al 26’ (44-52, massimo vantaggio). Dopo l’antisportivo a Ferri Green accorcia, Casadei allunga e Cucco riporta in gara i lucani.
Gli ultimi 10’ sono da vietare ai deboli di cuore. Caroldi scalda la mano (54-57 al 31’), ma Amici (gran prestazione la sua) è ancora più bravo (54-60). Arriva adesso il momento più delicato della gara per i biancazzurri: al 33’ Greene insacca la tripla del 60 pari, mandando in visibilio il Pala Sassi. Caroldi ed ancora Greene (altra bomba) portano avanti la Bawer (65-64 al 34’). La Mobyt non si lascia intimorire. Anzi. Huff riprende a macinare punti, ben coadiuvato da capitan Ferri (65-68). Nel momento del massimo sforzo Bawer, ci pensa Castelli (tripla del 66-71 al 37’) a spegnere ogni velleità dei padroni di casa, ma l’ennesima conclusione da fuori di Greene riporta a -2 i lucani (69-71). Ancora Castelli, criticato diverse volte, si erge ad assoluto protagonista del match, con Benfatto a fargli da spalla: al 38’ è 69-75. Ci crede, Greene (72-75), ma nel finale Hasbrouck è glaciale dalla linea della lunetta e fa saltare sulla poltroncina i 6 aficionados che hanno raggiunto Matera.
La Mobyt vince soffrendo, aspetto certamente da non sottovalutare in vista del doppio turno casalingo consecutivo contro Reggio Calabria (venerdì sera) e Ravenna, gare che potrebbero aprire orizzonti ancora più belli, insperati solamente un mese e mezzo fa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
