L’Ascoli gela i sogni della Spal
Biancazzurri avanti con Fioretti, poi arriva il pari di Altinier e un rigore di Perez li condanna
ASCOLI PICENO. La miglior Spal della stagione esce sconfitta da Ascoli, subendo la rimonta bianconera. I meriti spallini: aver giocato bene e con personalità, aver giocato meglio dei bianconeri. Le colpe... Anzi: la colpa: aver perso una partita che non doveva mai essere persa, subendo due tiri di cui uno sul rigore decisivo ed assurdamente regalato.
Spal senza gli infortunati Menegatti e Togni, oltre allo squalificato Gentile. In campo la formazione annunciata, col debutto di Albertoni in porta, il rientro dalla squalifica di Gasparetto in difesa, ed il ritorno come titolare di Capece, per la prima volta nell'undici iniziale da quando mister Semplici siede in panchina. Ascoli con un anomalo 4-3-3.
Biancazzurri subito in partita. Con personalità, senza timori, pronti a giocare palla a terra, in verticale, con triangolazioni. Bravissimi a sfruttare gli evidenti limiti dell'Ascoli: squadra lenta, impacciata, senza gioco, disposta malissimo da Petrone. Addae regista non esiste, Grassi all'ala destra è un delitto di leso calcio, Berrettoni col 16 un assurdo, Nardini (preso dalla B, capitano del Modena) ancora fuori non sta né in cielo né in terra. I marchigiani hanno confermato la pessima impressione suscitataci ogni volta in cui (dal vivo o in tv) li abbiamo visti all'opera. Affari loro. E non un briciolo di merito in meno alla Spal. Con Capece superbo in regia (il pregio principale: saper cosa fare ancor prima di ricevere il pallone, oltre a giocare di prima e in avanti), l'asse Lazzari-Di Quinzio ispiratissimo, gli altri a ruota. Al 12' Di Quinzio giù in area a destra: non urliamo rigore solo perché non dotati di moviola per esserne certi. Al 22' Addae sbaglia appoggio, Nava intercetta e dà a Fioretti che riserve Nava sulla corsa. Il laterale galoppa e dà dentro per lo stesso centravanti che in area, sul centro-sinistra, sull'uscita di Lanni scarica un mancino teso ed imprendibile: gol bellissimo. Spal padrona. Al 26' clamoroso angolo negato a Gasparetto lo cui zampata è chiaramente deviata a due passi dalla porta. Episodio chiave al 31': contrasto a centrocampo vinto da Addae, poi a terra su scivolata di Fioretti. L'ascolano si rialza e piazza una testata alla punta spallina. Espulsione inevitabile, tra le incomprensibili proteste dei padroni di casa. Curiosità: Addae si era visto mostrare il rosso anche all'andata. Un vizio. Ascoli col 4-2-1-2, con il beneficio di Grassi accentrato. Non avere Addae è un grande vantaggio per i bianconeri. Ma redini ancora in mano alla Spal che al 44', sempre sulla verticale Nava-Fioretti, potrebbe pure raddoppiare, se non che il bomber s'impaccia davanti al portiere.
Accenno veemente dell'Ascoli in avvio di ripresa. Ma Spal subito a punger con Zigoni per Fioretti: angolo. Poi, tagliente come il vento che sferza il "Del Duca", il pareggio locale: punizione laterale di Grassi, colpo di testa in tuffo di Mori per la deviazione sottomisura di Altinier. Assist-man e goleador tutti soli tra le statuine ferraresi. Ascoli decisamente meglio in dieci, ma Spal viva. Al 13' grande azione dei soliti Di Quinzio e Lazzari: doppio centro del laterale, e sul secondo Fioretti non sfrutta la super chance. Al 19' Zigoni riceve un simpatico cadeau e libera il destro a colpo sicuro: Lanni strepitoso. O, via, 50 e 50 di meriti e colpe tra portiere e punta. Impensabile al 28': lancio lungo, Silvestri si... mette dietro Perez, lo lascia entrare in area poi lo atterra. Rigore ed espulsione. Tutto rovinato. Dal dischetto, sventola di Perez e 2-1. Ma come si fa? Spal indomita, con il subentrato e ottimo Rovini vicino al pareggio, e poi Landi alle stelle. In pieno recupero occasionissima su doppio tiro di Finotto e Di Quinzio. E ancora su conclusione deviata. Resta il rammarico. Grande.
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