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La Despar 4T manda a fondo Budrio

La Despar 4T manda a fondo Budrio

I padroni di casa superano (109-83) i bolognesi dopo una gara dura

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FERRARA. Il risultato finale di Despar 4 Torri - Pallacanestro Budrio non deve trarre in inganno. I 26 punti di distacco non rispecchiano, nei fatti, l’autentica battaglia che sabato sera si è svolta al Pala 4T. Già in sede di presentazione dell’incontro si era accennato alla forza degli avversari e puntualmente, quelli di turno, hanno messo in campo tutto ciò che era a loro disposizione per provare il colpo “della domenica” in casa della capo classifica. La partita, a dire il vero, è sempre stata condotta dai granata ferraresi che, seppure senza riuscire a creare lo strappo definitivo, hanno comunque tenuto gli avversari ad almeno otto punti di distanza, vincendo tutti i parziali. Il primo quarto è stata l’ormai solita grandinata di punti che spesso capita di vedere al Pala 4T. La bellezza 61 punti realizzati (o forse meglio dire subiti) dalle due squadre ha caratterizzato un avvio nel quale i canestri sembravano stati allargati per l’occasione (1Q 34-27). Nel prosieguo la partita si è incanalata in una spettacolare e sempre tirata competizione tra due squadre che, con motivazioni diverse, hanno giocato senza risparmiarsi. Una delle caratteristiche di Budrio è la capacità di realizzare un ottimo pressing a metà campo che certamente crea grattacapi a chi deve costruire l’azione. L’altra caratteristica di Budrio è quella di giocare come si diceva una volta, alla Jugoslava, che tradotto significa andare molto spesso al tiro utilizzando semplicemente l’uno contro uno anziché attraverso azioni costruite. In questo modulo di gioco “sguazzano” a meraviglia ottimi giocatori come Casagrande (28 pti) e Fimiani (16 pti).

Elogiati gli avversari, parliamo ora dei vincitori. Sabato sera la truppa di coach Cavicchioli ha giocato una partita di alto livello per intensità, carattere e per la forza dimostrata in ogni giocatore sceso in campo. La grandinata di 109 punti è stato il frutto di scelte azzeccate e medie al tiro molto spesso da marziani. In una partita rimasta aperta fino a poco più di 120 secondi dalla fine ciò che è piaciuto della squadra granata è stata la capacità di saper reagire agli innumerevoli, ottimi, tentativi dei blu bolognesi di rientrare e portare quindi il fiato sul collo ai ferraresi con la speranza di far sentire loro il brivido dell’insicurezza. Forse non molti l’hanno notato ma la mossa che ha creato il baratro tra granata e gli avversari è stata la scelta di coach Cavicchioli di mescolare le carte e quindi annebbiare le idee agli avversari.

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