La Tramec adesso ci crede «Siamo primi e in crescita»
Dopo il big match con Udine conquistato in emergenza, Albanesi alza il tiro «A Rimini per vincere la Coppa e chi vuole il campionato dovrà vedersela con noi»
CENTO. Che il sogno continui. La Tramec finisce il ciclo di ferro battendo anche Udine al termine di una partita bellissima, fisica, intensa. Alto livello per una serie B. Dall’adrenalina a mille, partita prima vinta, poi persa, poi nuovamente vinta grazie ai cecchini biancorossi Di Trani e Bianchi, ai quali si possono aggiungere senza rischio di sbagliare gli altri frombolieri di giornata, Vitali e Ikangi. Così arriva il primo posto in classifica in solitario, con scontro diretto a favore anche contro Udine. Per raggiungere il traguardo c’è voluto un nuovo sforzo; rispetto a Siena c’erano anche Cutolo e Carretti, ma con minutaggi bassi e poca sostanza (impossibile chieder loro di più senza allenamenti nelle gambe). Ma soprattutto c’è voluto il cuore, quello di un gruppo che di sabato in sabato trova sempre un nuovo protagonista, un gruppo che quando scivola trova sempre la forza di rialzarsi e grazie alle sue frecce piazza l’acuto per tornare in partita e vincerle. Quando il gioco si fa duro la Tramec in un modo o nell’altro c’è sempre.
Sabato non è stato facile, quanto a estro e qualità Udine è ai livelli della Fortitudo, con dosi massicce di esperienza in categoria superiore da buttare sul parquet. Albanesi ne ha inventate di ogni, benino solo a sprazzi la difesa a uomo (troppo fiscali gli arbitri e partita interminabile) benissimo con la zona determinante nel concitato finale: «Partita durissima, normale sia così quando si incontrano le prime della classifica. Sono contento per la vittoria, per la grinta con cui i ragazzi hanno affrontato l’impegno in condizioni così precarie. Siamo stati bravi in difesa a contenere una squadra che ha talento, in attacco il fatto di avere cinque uomini in doppia cifra conferma come siano state ben alternate le soluzioni. Ho avuto risposte da tutti; sono contento per Iris (Ikangi, ndr), sia nel secondo quarto che nel finale è stato determinante, poi Di Trani, e Bianchi. La sua tripla ha definitivamente spaccato la partita. Riuscire sempre ad alternare i protagonisti è la nostra forza».
La classifica prende una piega sempre più biancorossa: nulla è scontato, da qui alla fine della stagione regolare non mancheranno le insidie, la trasferta di Orzinuovi, le visite a mine vaganti ad iniziare da Costa Volpino. Può accadere ancora di tutto, certo è che la Tramec al campionato ha dato un segnale molto importante. Albanesi dà un colpo al cerchio ed uno alla botte, è gasato per quanto sta succedendo ma smorza i toni: «Abbiamo fatto un bel passo in avanti - continua il coach centese - tutto però vale fino ad un certo punto. Siamo primi, ma restano da disputare partite difficilissime in un torneo molto equilibrato. Poi penso ad un eventuale semi finale play off: qualora fossimo primi affronteremmo una tra la quarta e la quinta classificata, mi vengono già i brividi. Mi godo il momento, stiamo crescendo, abbiamo trovato dei punti di riferimento importanti sia in attacco che in difesa».
La domanda se la fanno tutti, a Cento: dove può arrivare questa Tramec? «Non lo so, ora andremo a giocarci le finali di Coppa a Rimini, e vogliamo vincerla. Poi non lo so, dico solo che chiunque vorrà vincere il campionato dovrà vedersela con noi». E per chi non aveva inserito la promozione tra gli obiettivi di stagione, si tratta già di una dichiarazione piena di significato.
Simone Gagliardi
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