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l’analisi di martelossi

«Mi è piaciuta la fame e la maturità»

«Mi è piaciuta la fame e la maturità»

Elogi a Pipitone e Bottioni: seduti nella ripresa, prima fondamentali

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MATERA. «Vincere soffrendo: ecco la cosa più importante. E le prossime quattro gare ci diranno se possiamo arrivare ai play off». Analisi lucida, quella a fine gara del coach biancazzurro Alberto Martelossi. «Matera è stata combattiva – dice - ha giocato a viso aperto. Dal canto nostro bisognava essere molto maturi e uomini per vincere, conoscevo le difficoltà della gara e mi aspettavo questo atteggiamento di non superficialità: nel momento decisivo del match siamo stati tutti molto presenti, abbiamo fatto sempre una cosa giusta in più dell’avversaria, non era scontato. Mi è piaciuta la fame che anche a Matera abbiamo avuto, prima e durante la gara. Bravi a non perderci nelle difficoltà della stessa». Che cosa dice della prestazione di Castelli? «E’ stato importante – ha continuato “Martello” - bravi a non perdere il filo nonostante gli acciacchi di Hasbrouck e Huff e la delicata situazione dei falli che ha colpito Benfatto. I singoli? Prestazione positiva e propositiva, ho ringraziato ancora di più Bottioni e Pipitone, che nel secondo tempo non hanno giocato, ma non per demerito, ma perché in una gara così strana ho preferito affidarmi di più a chi queste gare ne ha giocate di più di loro due. Grande merito a Pipitone e Bottioni che, durante il primo tempo, sono risultati davvero fondamentali, come lo saranno anche in futuro». Martelossi ha sottolineato il concetto del “vincere soffrendo”, ancora più importante di certe partite conquistate anche troppo agevolmente. Adesso, sotto con Reggio Calabria, in attesa del big match contro Ravenna, della trasferta a Recanati e dell’incontro casalingo contro Tortona. Fra poco più di un mese sapremo se la Mobyt di oggi potrà ambire davvero ai play off. (l.m.)

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